Givova Scafati - Flats Service Fortitudo Bologna, il dopopartita

Non c'è più niente da fare, avrebbe cantato Bobby Solo di cui ignoriamo le simpatie cestofile. Se anche un giorno in cui l'attacco funziona discretamente non la si riesce a portare a casa, una trasferta (ah, il gioco di parole!), allora quando potrà essere? E' che la Fortitudo gioca decentemente gare su campi difficili, dove per vincere serve essere ottimi e non solo buoni, e male su campi dove per fare risultati basterebbe essere buoni senza bisogno dell'ottimo. Scafati quindi viene persa (si tiene lo scontro diretto, per quel che servirà) con i rimpianti di aver lottato fino all'ultimo, messo pure in saccoccia un discreto rientro nelle ultime battute, ma senza quel quid necessario per restare avanti anche in un supplementare deciso, tu quoque, da Nazzareno Italiano. Che è uno che nella vita avrà tanti difetti, ma che di solito, da libero, dall'arco l'ha sempre messa. E non si è tirato indietro nemmeno contro la sua ex squadra.
Poco da fare, e si potrà discutere sul fatto che continui disperatamente a mancare qualcuno in area che faccia attacco (a rimbalzo si è dominato) per supportare la buona volontà ma poca qualità degli altri. E che forse - forse - in assenza di Moore si poteva provare a cercare un lungo piuttosto che un Perkovic non certo decisivo. Ma così è, se vi pare, e la testa rimane abbassata malgrado una prova di orgoglio e di collettivo. Bene Sarto, soprattutto, ma non si può avere tutto. Anche se, a volta, ci si accontenterebbe di un semplice qualcosa, perchè a fare 12/30 da 2 si fa poca strada, vostro onore.
Innamoratissimo - 23 di Sarto che se vuole si sa pure attivare, dopo gare con troppi alti e bassi. Poi qualche piccolo segnale da Imbrò e De Vico: il tempo c'è ancora, anche se per forza di cose la classifica non aspetta nessuno.
In preda ad uno spasimo - Errori sciocchi su palle non attive, un Perkovic che ha giocato da buon italiano ma non da extracomunitario, quei piccoli particolari che alla fine fanno la differenza. E altra postilla: le statistiche vanno fatte bene, come già ripetuto, perchè attorno alle cifre c'è un mondo che ci lavora. Dare punti sbagliati, attribuire liberi a caso, fare differenze casa fuori (in una gara equilibrata è possibile che la Effe abbia 15 perse e nessun recupero, Scafati 3 sole perse e 3 recuperi?): non ci siamo, proprio.
