(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Una squadra a due facce. E' questa la Virtus che finora si è vista nei playoff. I bianconeri hanno alternato partite davvero convincenti e grintose ad altre decisamente meno. Le migliori sono state senz'altro gara 1 contro Trento e gara 2 contro Venezia di due giorni fa, le peggiori gara 3 a Trento e gara 1 contro Venezia. Alti e bassi, come quelli di Carsen Edwards, leader della squadra, capace di prove stellari come in gara 2 contro la Reyer (25 punti in 20', con 6/8 da tre) ad altre in cui è dannoso (6 punti con 2/13 al tiro in gara 2 contro Trento). Il giocatore è questo, prendere o lasciare, e la Olidata in questo momento deve assolutamente prendere, vista anche la situazione infortuni che lascia ben poche alternative. Da Edwards dipende buona parte dell'attacco bianconero, che quando si accende è senz'altro il migliore della serie A. 
Anche in difesa ci sono stati alti e bassi, anzi più bassi che alti, dato che per cinque gare di fila si è andati ad oltre 90 punti subiti di media. In gara due però si sono visti segnali incoraggianti, sia nella difesa su Wiltjer che nella copertura dell'area, dove Diouf e Diarra hanno fatto il vuoto contro i lunghi orogranata.
Da domani, la serie si sposta a Venezia, che ora ha il fattore campo. Per andare in finale i bianconeri dovranno tornare dal Taliercio almeno con una vittoria tra gara 3 e gara 4. Che Virtus andrà in campo lo si vedrà solo domani. Coach Jakovljevic e tutti i tifosi sperano che sia quella compatta e aggressiva di gara 2. Chiaramente, avere o non avere Luca Vildoza farà parecchia differenza. Al momento il play argentino resta in dubbio, e si vedrà a ridosso della partita. Non ce la dovesse fare, giocherà Yago. 
 

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Vildoza in dubbio per gara 3, si deciderà domani