Flats Service Fortitudo Bologna - Ferraroni Cremona, il dopopartita

Alla fine Cremona è stata una sera di ordinaria amministrazione per la Fortitudo, con serata ravvivata poi nel post partita dalle frasi di Caja su chi si è attivato per prendere chi, e successive repliche sui social dei rappresentanti della controparte, a prova che il clima tra le diverse correnti societarie è alquanto frizzantino. Lasciando la parte dialettica, che sarà protagonista a campionato finito, ieri è stata l'ultima casalinga della regular season, conclusa con un 17-1 che lo stesso coach ha fatto capire non sia stato poi fare una passeggiata, dando per scontato che al Paladozza l'uno in schedina non sia nemmeno da quotare. Non tutte sono state brillanti, spesso si è viaggiato di inerzia, ma se nessuno ha fatto di meglio (Brindisi ha 15-1, e domenica si andrà a combattere anche per questo platonico record) un motivo ci sarà, anche nella continuità di rendimento che non è mai venuta a mancare.
Partita dove si è rivisto il miglior Sarto, dove sono arrivati importanti mattoncini da cambi non sempre brillanti - Moretti e Guaiana in primis - e dove si è capito che sarà Perkovic lo straniero da campo, dopo qualche settimana di non soddisfacente lancio della monetina prima della palla a due tra il croato e Moore: quest'ultimo ha detto nel pregara di avere qualche problema fisico, e per ora fine della riffa. Sia chiaro, non ci si potrà accontentare del 7/25 visto tra ieri e Cividale. Ora, appunto, Brindisi: il primo posto sembra ormai irraggiungibile, ci si batterà per il posto più al sole possibile dal secondo in giù.
Innamoratissimo - Detto di Sarto e della truppa a contorno poco altro da raccontare, se non che Anumba continua ad andare con il pilota automatico a dimostrazione di un rendimento medio ben superiore alle attese autunnali. Ah, visto in parterre Myers, fisicamente sempre tirato a lucido. Ne ha fatti 55 da poco, ma l'impressione è che a dargli 15' di campo potrebbe ancora fare ottime robe.
In preda ad uno spasimo - Sorokas soffre le lunghe leve altrui più che i pettorali, e il 3/21 al tiro ne è stata dimostrazione: Edwards, per dire, si era fermato a 3/19. Poi però vedi i suoi soliti trentamila rimbalzi, e allora indulgenza (quasi) plenaria.
