La buona notizia è che ora la Virtus c’è. Dall’arrivo di Andre Collins - che ha dato regia e leadership alla squadra, oltre che 12.3 punti e 4.3 assist di media - i bianconeri sono un’altra squadra: tre vittorie su quattro ma soprattutto enormi passi avanti sotto tutti gli aspetti del gioco. E questo significa anche percentuali migliori. Ieri con Cremona le Vu Nere hanno disputato una signora partita, mettendo sotto la terza in classifica dal primo all’ultimo minuto. Questo fa ben sperare per il futuro, e aumenta il rimpianto per le tante, troppe partite giocate con un americano in meno e/o con giocatori dimostratisi inadeguati.

La brutta notizia - però - è che ci sono anche le altre. Come spesso accade nei finali di campionato, le ultime si mettono a correre. E se la Virtus ha accelerato altre squadre mantengono il passo. Torino ha vinto la seconda partita consecutiva e ha dimostrato di essere tutt’altro che morta, restando a -4 dal gruppo della Virtus e a -2 su Pesaro, che ha perso una partita drammatica con Caserta. Vince anche Capo D’Orlando, a Brindisi, una partita totalmente inaspettata. E così ora il gruppone delle decime - a -4 dai playoff (va detto per la cronaca, ma ovviamente in casa bianconera nessuno ci pensa) e +4 sull’ultimo posto - è composto da Virtus, Varese, Capo D’Orlando, Cantù e Caserta. Aggiungendo Pesaro e Torino, si possono contare ben sette squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. E anche Brindisi, a quota 22, non può essere del tutto tranquilla: per cui metà delle squadre del campionato - a cinque giornate dalla fine - non può dormire sonni tranquilli.

In caso di arrivo in gruppo la differenza la faranno scontri diretti e classifica avulsa, e la Virtus - purtroppo - non è messa per niente bene: ci sono gli 0-2 pesanti con Capo D’Orlando e Caserta. I bianconeri sono 1-1 con differenza canestri sfavorevole anche con Pesaro, che segue a quota 18 (grazie alle follie di Hasbrouck negli ultimi secondi della partita di ritorno) e con Brindisi che precede a quota 22. L’unico scontro diretto a favore è con Varese, mentre tra tre giornate i bianconeri dovranno andare a Cantù difendendo il +8 dell’andata.

Insomma, nonostante i progressi evidenti la salvezza per le Vu Nere è tutt’altro che raggiunta, e bisognerà stare “sul pezzo” fino alla fine. E visto che il finale di campionato sarà in salita - con tre trasferte nelle ultime quattro gare - bisognerà sfruttare assolutamente il prossimo turno casalingo, domenica prossima contro Trento, per cercare di arrivare allo scontro diretto con Torino della penultima giornata con un margine di sicurezza, sapendo che l’ultimo turno vedrà i piemontesi giocare in casa con Pesaro, mentre la Virtus avrà una partita sulla carta impossibile a Reggio Emilia.

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