La Fortitudo punta ad avere Perkovic già in campo sabato a Verona

Habemus papam, e chissà se l'essere andati alla ricerca di un europeo sia stato anche un modo per esorcizzare una certa sfortuna Fortitudo con gli americani, visto che negli ultimi 12 mesi si sono scassati titolari (Gabriel e Moore) così come i loro gettonari (Thomas e Harris). Alla fine la dirigenza ha dato l'ok per l'inevitabile ritorno sul mercato, e la pesca è andata su Toni Perkovic. Classe 1998, già una esperienza italiana recente - Forlì lo scorso anno, dove arrivò come tampone per essere poi confermato per tutta la stagione - e con pretese economiche e immobiliari (essendo pure questo diventato un trend topic...) anche inferiori rispetto ad altre opzioni sondate. Per lui contratto fino a fine marzo, con opzione per concludere l'annata.
Buon tiratore da 3, a Forlì ha viaggiato a 15 e spiccioli di media con il 36% dall'arco, facendo bene più o meno con tutti tranne proprio contro la difesa Fortitudo, che nei due scontri diretti - uno pari il bilancio - lo limitò a 19 punti complessivi ma con mano sbilenca (3/10 da 2 e 3/20 da 3). Quindi, è facile pensare che sia meglio di quanto non visto in queste due occasioni. 14 punti di media poi in Fiba Europe Cup, giocando con la squadra azera del Neftchi (35% da 3), oltre a 16 nel campionato locale, Perkovic - comunitario, quindi non costa un visto - sosterrà subito le visite mediche e, se tutto andrà bene, sarà già abile e arruolato per sabato a Verona.
