GENNAIO
La Virtus inizia l’anno con la vittoria in rimonta su Casale. Superata la striscia di vittorie casalinghe di Zare Markovski. Sabatini lo punzecchia (Non c'era bisogno di questa vittoria perchè Finelli superasse Zare), lui risponde Non c'era bisogno di perdere 2/3 degli abbonati perchè Bologna giudicasse Claudio. Non lo giudico io, lo fanno Kobe e Obama.
In un vero e proprio tour de force di partite si perde a Pesaro, ma poi la Virtus batte Siena - momento storico. L’ultima del girone di andata è a Cantù, ed è una sconfitta. Quinto posto, e accoppiamento con Milano. Il mese termina con altre due vittorie, a Roma e con Avellino. Nel frattempo Claudio Sabatini cerca di sistemare i problemi burocratici per la Fondazione, e i processi a Marco Madrigali vanno verso la prescrizione.

FEBBRAIO
La fitta nevicata che si abbatte su Bologna non blocca Virtus-Milano. Spala anche il preparatore Bencardino, e la partita si gioca. Milano però - anche senza Hairston - è superiore e vìola per la prima volta in stagione Casalecchio. Arriva poi la bruttissima sconfitta a Cremona, e subito dopo la sconfitta in Coppa Italia (che per Sabatini non è nei nostri programmi - sempre con la bestia nera Milano. Il mese termina con la vittoria in casa contro Teramo. Nel frattempo Kobe dichiara a Sky di essere stato davvero vicino alla Virtus,Cazzola tuona contro il museo della città che a suo dire dà poco spazio ai bianconeri, e l’accordo per la riqualificazione dell’area Futurshow Station viene modificato.

MARZO
Con la scomparsa di Lucio Dalla la città non perde solo un grande cantautore, ma anche uno storico tifoso virtussino. La società bianconera e i tifosi lo ricordano in varie maniere. Per la Virtus non è un gran mese. Sanikidze si fa male e senza di lui i bianconeri perdono male a Varese. Poi c’è il brodino preso con Montegranaro ma poi arriva la mazzata di Sassari (-34) dopo la sosta per l’All Star Game. Si parla di mercato, ma Sabatini dice che il nostro rinforzo sarà Vitali.

APRILE
La Virtus continua a essere praticamente imbattibile in casa, e supera Biella, Caserta e Pesaro. Fuori continuano i problemi, invece. Si perde a Venezia e a Treviso, poi a Casale arriva la vittoria in trasferta che mancava da tre mesi. Intanto i bianconeri si muovono sul mercato e firmano il serbo Ivan Paunic, mentre Jared Homan, che era stato tagliato per aver colpito Finelli in allenamento, viene arrestato a Monaco - sua nuova sistemazione - per rissa. Intanto si comincia a capire qualcosa di come funzionerà la Fondazione, anche se di ufficialità per ora non se ne parla.

MAGGIO
In quattro giorni, la Virtus fa due imprese. Prima il sacco di Siena a domicilio, in una partita dominata e condotta anche di 20 lunghezze, poi - in casa - la vittoria thrilling con Cantù, in una partita decisa da una bomba di Sanikidze nell’ultimo minuto, dopo aver recuperato da un -9 che pareva tombale. In mezzo, Sabatini aveva polemizzato con Teramo per il minutaggio degli italiani, minacciando di far giocare solo giocatori nostrani conto Cantù. Alla fine Teramo accetta verbalmente di dividere il premio a metà con la Virtus e la polemica rientra, anche se è presumibile pensare che - essendo poi scomparsa la società biancorossa - l’intero premio sia stato trattenuto dalla FIP.Fatto sta che a fine regular season, dopo cinque vittorie consecutive, la Virtus arriva ai playoff da quinta, e prende Sassari. Gara uno in Sardegna va male, giocano solo Koponen e CDR, si finisce sotto anche di 20 e si perde 81-72. In Gara invece i bianconeri sono quasi perfetti: sempre avanti, anche di 11, si fanno recuperare e si va in overtime, che viene deciso da un canestro pazzesco di Drake Diener con meno di un secondo da giocare. Si torna a Bologna sullo 0-2, Sabatini prenota i biglietti aerei per gara5 - con tanto di comunicato - ma la serie si ferma alla terza partita, decisa dal secondo tiro incredibile della serie, una tripla di Vanuzzo con 53 centesimi sul cronometro. Finisce la stagione Virtus, per il quarto anno consecutivo al primo turno di playoff. Si comincia a parlare in maniera più serrata di Fondazione, mentre Koponen dopo quattro anni saluta la città (ma non Sabatini, che ci rimane male) è firma col Khimki Mosca.

GIUGNO
Nasce con atto notarile la fondazione Virtus. Nel frattempo, si parla di mercato. Tra i dirigenti, Massimo Faraoni rinnova per due anni, e torna da Roma Piergiorgio Bottai.
A Poeta viene proposto un allungamento del contratto con riduzione dell’ingaggio, che in un primo momento viene rifiutato. Claudio Sabatini allora in conferenza stampa parla di “esodare” i giocatori italiani, viste le nuove regole di eleggibilità, e poco dopo arriva l’accordo. Triennale a cifre ridotte per Poeta, promosso anche capitano. Nel frattempo trionfano le giovanili bianconere: sia l’under 19 di Sanguettoli che l’under 17 di Consolini si laureano campioni d’Italia. Entrambi i coach rinnoveranno con la Virtus.

LUGLIO
Sanikidze saluta pure lui e firma a Siena. Il giorno 8 viene comunicato che la fondazione ha rilevato le quote Virtus. La squadra verrà presentata a Finale Emilia, comune terremotato. Alex Finelli vola alle Summer League, nel frattempo Gigli trova l’accordo con la Virtus e non esce dal contratto. Viene presentata la campagna abbonamenti, contestualmente alla “Costituzione Virtus” che inizia con La Virtus è una società democratica, fondata sul Sogno. Nel frattempo firma Mason Rocca, mentre i sogno proibiti rimangomo Gigi Datome - che però resta a Roma - e Stefano Mancinelli. Luca Vitali, dopo un tira e molla durato quasi un mese, viene ufficialmente scaricato. Sabatini parla di fare una squadra da primi quattro posti.

AGOSTO
Arriva la firma del primo americano, l’ex Rieti Steven Smith. Poi inizia una trattativa, che sarà lunga e complicata, con Ricky Minard, che firmerà a fine mese dopo tantissimi alti e bassi, e durante la presentazione ufficiale parlerà di lottare per lo scudetto.
Come guardia, perso Janning che va a Siena, la Virtus segue Rautins e Hasbrouck, e alla fine si firma il secondo. Sabatini vorrebbe anche un giocatore “pazzerello” (Gerald Fitch), ma non se ne fa nulla.
Intanto la squadra viene presentata a Finale Emilia, e va in ritiro a Lizzano in Belvedere.
Claudio Sabatini polemizza con Carlton Myers sulla destinazione di Matteo Imbrò, dopo il naufragio della trattativa per prestarlo alla Biancoblu, e annuncia che il giocatore siciliano giocherà solo con la under 19. Poi la cosa rientra, e Imbrò diventa il vice-Poeta.
La Virtus cerca di prendere un altro giovane promettentissimo, Amedeo Tessitori, che però dopo aver sondato anche Cantù firmerà a Sassari. Piacciono anche Uros Tripkovic e ancora Stefano Mancinelli, che però ribadisce a più riprese mai alla Virtus. Sabatini lo definirà Come uno di quei giapponesi che non si rassegnavano a guerra finita

SETTEMBRE
La Virtus pare volere un altro innesto, ma non riesce a concludere nessuna trattativa. Quella con Tripkovic si ferma sull’Eurolega escape chiesta dal giocatore, che va poi a Valladolid, e a dicembre al Fenerbache. Con JR Bremer sembra fatta, lo stesso Sabatini dichiara di avere l’accordo verbale, ma poco dopo il giocatore prende tempo e poi salta tutto. Allora si sonda Alex Acker, ma niente nemmeno con lui.
Tra le varie amichevoli del mese, la Virtus va a giocare un torneo amichevole in Turchia, rinunciando a quello di Sassari, con la società sarda che non la prende bene. Cominciano i problemi al ginocchio per Peppe Poeta. Nel frattempo viene presentata ufficialmente la Fondazione Virtus, al momento composta da 12 soci tra privati e aziende. Il presidente della Fondazione è Francesco Bertolini, quello della Virtus è Alberto Marchesini. Operativamente cambia poco o nulla: Claudio Sabatini assume la carica di amministratore delegato (plenipotenziario, come appare per breve tempo su virtus.it) e continua a guidare la società. Paiono esserci problemi di staff medico, ma vengono risolti con la presenza del dottor Rimondini alle partite e la collaborazione con l’Isokinetic - socia della fondazione - durante la settimana. Il campionato inizia con lo sponsor SAIE3, ovvero la fiera del serramento organizzata per il 2013 da Gruppo Sabatini a Bologna. E si parte con la vittoria: i bianconeri espugnano Cremona con buone cose di Minard e Hasbrouck. La Virtus prende 900 euro di multa per offese del pubblico agli arbitri, e Sabatini ironizza dicendo invito i nostri tifosi a non seguirci in trasferta

OTTOBRE
La Virtus batte Milano, trascinata ancora da Hasbrouck, e subito dopo espugna anche Montegranaro, partendo quindi con tre vittorie in fila. C’è entusiasmo, e il presidente Marchesini dice che lo scudetto è utopia, ma perchè non sognare?, mentre Sabatini butta acqua sul fuoco, e “sfida” i giovani della Virtus a convincerlo a non ricorrere al mercato. Le squadre giovanili campioni d’Italia vengono premiate in Comune. Steven Smith - come da contratto - vola in USA per assistere al parto prematuro della moglie. Senza di lui la Virtus perde in casa contro la lanciatissima Varese. La Virtus prende un’altra multa per offese, e Sabatini si arrabbia coi tifosi. Dopo una toccata e fuga in USA anche di Hasbrouck, per i funerali della nonna, il mese si chiude con la bruttissima sconfitta di Avellino, senza Poeta. Si parla di mercato e di possibile taglio per Minard, ma Sabatini stoppa tutti: in conferenza stampa l’AD dice che l'obiettivo primario della società è prendere i soldi del premio degli italiani, a scapito di qualsiasi risultato. A costo di far giocare 10 ragazzi e spiega che i giovani l’hanno convinto, appunto.
Nel frattempo Gianluca Pagliuca entra nella fondazione e Chris Douglas-Roberts, in un’intervista che rimarrà famosa per la questione della “salsa Alfredo”, si lamenta delle condizioni di vita a Bologna, tra i viaggi in pullman di 6 ore, casa con riscaldamento rotto e muffa nelle docce.

NOVEMBRE
La Virtus si riscuote contro Biella, trascinata dai 35 punti con 10 triple di un fantastico Minard. Si fa male però Gigli: all’inizio si teme uno stop di almeno due settimane, ma il centro romano stoicamente gioca qualche minuto già a Caserta, dove la Virtus perde una partita orribile, contro avversari in grave crisi e senza americani. Ancora nessuna rivoluzione, si va a Reggio Emilia e si perde anche lì, crollando nell’ultimo quarto e con gli americani nulli. Sabatini dà la colpa a se stesso, per aver comunicato all’agente di Minard l’intenzione di tagliarlo, e si dà tempo 15 giorni per decidere cosa fare. Il mese si chiude con la vittoria sulla lanciata Roma, con buone prove di Smith e Hasbrouck.
Intanto vengono diffusi i dati sugli abbonati, la Virtus ne ha 3099, 400 in meno dell’anno scorso ed è scesa al sesto posto della classifica guidata da Siena. I bianconeri restano al primo posto nella classifica presenze, con 8119 spettatori di media, dato ufficiale. Pesano in tal senso le numerose promozioni con aziende partner, soprattutto quelle con Coop e IGD.

DICEMBRE
La Virtus batte Pesaro, che ha appena ingaggiato Zare Markovski. E si registra una nuova puntata del duello verbale tra lui e Sabatini. L’AD bianconero lo punzecchia (Guardando i suoi numeri da quando ha lasciato la Virtus si fa fatica a dire che io abbia sbagliato) e il coach macedone risponde: Vedendo i risultati che Sabatini ha ottenuto nei 5 anni che mi hanno succeduto, si fa fatica a non augurargli di continuare così. La CAMST entra anch’essa nella fondazione, ma i problemi in campo continuano. Ci sono sempre piccoli infortuni, e condizioni fisiche precarie per Poeta e Moraschini, e Minard che si scaviglia. Arrivano le sconfitte di Venezia e in casa con Siena. Dopo la prima vengono offerte giocatori, ma Sabatini ribadisce il suo “no” al mercato, alla fine della seconda l’AD continua nel suo momento non idilliaco con i tifosi: c’è qualche momento di tensione tra lui e i Forever Boys, dopo il tentativo di far rimuovere uno striscione ironico sulle recenti disavventure giudiziarie della squadra senese.
Petteri Koponen viene intervistato dal Corriere di Bologna, e tra l’altro allude a mancanze economiche della società. Sabatini risponde piccato definendo il giocatore mal consigliato, e che noi possiamo avere piccoli ritardi, ma abbiamo ancora credibilità. Poi dichiara di rinunciare allo stipendio da amministratore delegato, perchè si ritiene primo responsabile dei risultati L’anno finisce con un’altra sconfitta a Sassari, che mette seriamente a rischio la qualificazione alle Final Eight.
VIRTUS, SOLUZIONE IN 48 ORE
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE