Flats Service Fortitudo Bologna - Wegreenit Milano, cronaca

Flats Service Fortitudo Bologna – Wegreenit Milano 83-66
Non c’è nemmeno bisogno di tanta ignoranza per battere l’Urania, e la Fortitudo torna a vincere al Paladozza dopo l’intoppo di Vigevano in un sabato sera senza grossi problemi, girando abbastanza i minutaggi come vuole Cavina e non dovendo praticamente mai passar patemi. Ci voleva, dopo le recenti opacità.
Cronaca
Si parte con immediata sbocciata di Moretti, che ne fa 9 quasi filati per cercare di sparigliare subito. I Gentile’s monopolizzano sia come gioco che come vocalità, mentre Cavina gira subito tutta la sua panca mentre Radonjic, indisturbato, mette due triple. Si attacca meglio di come non si difenda, 25-20 al 10’.
La partita scorre abbastanza fluida, con buon giro di palla che garantisce punti malgrado a volte qualche passaggio finisca in parterre, poi un afflosciamento collettivo non permette alla Effe di proseguire indisturbata. Però c’è un no contest a rimbalzo che aiuta, così come la mano di Mazzola, e si sacramenta per la tripla da metà campo di Saccoccia, senza nessuno a provare anche solo ad alzare una manina, per il 46-41 del 20’: concedendo il 60% al tiro, un affarone.
Davanti all’anarchia di Milano, alla Fortitudo basta non abbassare la guardia per tenere un decino di vantaggio e gestire. Gentile si spegne, e allora si può pure allentare un po’ la morsa che, comunque, si tocca il +17. Come altre avversarie fortitudine, Milano spreca robe impressionanti dalla lunetta, forse Bologna si accontenta un po’ troppo dei triploni, e il quarto termina con un bel rissone tra Alegent e Morris. Ad ogni modo, 71-55 al 30’.
Non c’è nemmeno gusto a raccontare il solito nervosismo di famiglia, e dopo un libero che finisce un metro sotto il ferro pure Alegent alza bandiera bianca. Si arriva a +21, poi non c’è nemmeno tanto altro da raccontare. Mercoledì si ricomincia, a Torino.