Sei squadre a punteggio pieno, con Brindisi e Livorno ad aver fatto 2 su 2 in trasferta, e anche la Fortitudo tra le altre 4 che finora hanno fatto sempre gol. Dopo una partita contro Rimini che per forza di cose non poteva essere facile, e che ha comunque mandato in onda un copione che, al Paladozza, è classico qualsiasi sia la squadra, l'avversaria e la categoria: si finisce sotto, poi durante il terzo quarto scatta la scintilla e si ribalta il tutto. Stavolta l'intoppo è stato un secondo quarto da 1/11 al tiro e un solo libero su 4 messo a segno, e un inizio terza frazione dove si era finiti a -7. Poi, 46-29 di parziale e via la paura. Sapendo che tutti dovranno crescere, ma con la gara di ieri si è vista, o meglio si è confermata, una impressione: squadra compatta, nessuno che è indispensabile ma tutti necessari, e ad ogni gara un protagonista diverso. Banale, certo, ma così è, e niente è scontato.

Poi chiaro, quando si segue la Fortitudo ci si deve abituare a non distrarsi mai, e lo sciopero della Fossa (non del tutto presente, silente e senza striscioni) contro la società è un fronte di dibattito che si spera venga appianato il prima possibile. Ma è da giugno che non ci si annoia, anche nel fuori campo: ormai ci siamo abituati, vedremo cosa salterà fuori. Intanto, sabato sera contro Montecatini, altra possibilità casalinga.

Stasera che sera - Il pubblico scopre Guariglia e riscopre Sorokas, che pur punturato ha fatto la migliore fin qua. Radonjic e Sarto letali al bisogno, un po' tutti gli altri a ruota.

Elettrochoc - E' vero che la si dovrebbe smettere di leggere i social, ma quelli che a fine primo tempo chiedevano la fucilazione di Cavina e davano già buttata la stagione, lo sanno che le partite durano due tempi e che una regular season dura 38 partite?

Oggi VSN - Virtussini siamo Noi, alle 16.30 su Revolution Media
Frazier: nasce tutto in palestra. La chiave è passarci il pallone e divertirci