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(Foto Mauro Donati)
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Cavalcando le ali di un entusiasmo che non si percepiva da un po', la Fortitudo ieri ha perfino goduto di due orette di primato, prima che da Pistoia arrivasse la notizia, comunque prevedibile, che Pesaro aveva saccheggiato la Toscana riprendendosi la testa. Ma tra la vittoria con Avellino e la sconfitta di Brindisi a Mestre, per ora c'è un secondo posto in solitaria al netto del fatto che ci sia una partita in meno da giocare: dietro c'è la stessa Brindisi, e là ci si dovrà andare, e Scafati contro cui c'è lo scontro diretto a favore. Insomma, un bell'andazzo.

Questo dopo una partita dura più di quanto non abbia detto il corso del punteggio: i Caja's sono stati sempre avanti, di fatto portandosi fino alla fine quell'8-0 di inizio gara che gli irpini non hanno mai recuperato. Difese più che attacchi, arbitri confusi come da adolescenti innamorati in primavera, e l'infortunio di Imbrò su cui se ne saprà di più, ma senza particolari ottimismi: d'altronde era già qualche settimana che l'infermeria non lavorava, e allora ecco questa ulteriore mattonata. Ora si va sabato sera a Cividale, per continuare un momento che pare magico e che ha ricostruito una atmosfera che pareva un po' sfumata qualche mese fa, quando l'effetto Caja pareva evaporato e in campo ci andavano quelli che si salvavano dalla Luna Nera. Tutto cambiato.

Innamoratissimo - Nelle ultime 3 Sorokas viaggia a 22+19, e forse sarà il caso di custodirlo dentro una teca, in queste prossime settimane, per evitarne sbalzi, inciampi, qualsiasi cosa lo possa limitare. Ma anche i 12 di Anumba nelle ultime 7, quando prima per arrivare a 12 aveva bisogno di 4 partite: insomma, qui si cresce tutti, e l'ex Rimini è giocatore che le avversarie non possono più battezzare.

In preda ad uno spasimo - Nemmeno fatto in tempo di diventare l'idolo della folla per il cestissimo di Pesaro e di nuovo si ferma: per Imbrò è una stagione di passione, cerchiamo di non finirla qua, anche se di solito chi si ferma in questo periodo poi si rialza dopo qualche giorno, ma è poi successo una sola volta, qualche millennio fa.

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