Messina, "NBA, Eurolega e FIBA dovrebbero trovare un accordo"
Ettore Messina è stato ospite di Basket Bol su Telesanterno 2
Domenica c'è stato il “derby d'Italia”. La Virtus ha vinto anche stavolta, pur con assenze. “Tecnicamente, non avendo i registi, Ivanovic ha usato quintetti molto alti, usato Edwards e Morgan insieme solo alla fine dei due tempi. Questo ha creato problemi all'Olimpia, che ha tirato molto da 3. Poi la Virtus ha controllato bene i rimbalzi: quella che poteva essere una grave menomazione le ha permesso di giocare una bella partita e vincerla meritatamente. Forse qualche giocatore di Milano ha patito l'impegno ravvicinato, ma questo nulla toglie al merito Virtus”
Il basket italiano, oggi, che opportunità può avere? “Il campionato italiano è equilibrato, puoi vincere o perdere dappertutto: Brescia a vinto a Cremona con tripla di Bilan, noi abbiamo perso a Trieste: c'è una crescita continua del livello, sono però 2-3 anni in cui facciamo fatica in Europa. Nè in Eurolega nè nelle altre coppe, e questo dovrebbe portare ad una riflessione. Il movimento ha vitalità, ora bisognerà capire se Virtus e Milano avranno la possibilità di discutere ai tavoli dove si deciderà”
Sei d'accordo con NBA Europe? “Penso sia più importante arrivare ad un accordo tra NBA ed Eurolega, noi abbiamo bisogno di una terza parte in Europa che aiuti a razionalizzare quello che succede: ci sono tante belle partite, ma anche disastri finanziari. Il Real è una realtà potente, ma ha perdite di decine di milioni, come hanno detto loro stessi. E' difficile gestire queste perdite, sia per eventuali mecenati che per le sezioni calcistiche delle polisportive, e forse l'NBA potrebbe mettere regole diverse, o aiutare la Fiba a mettere calendari più semplici. Ogni parte in causa dovrebbe rinunciare a qualcosa, ed un accordo sarebbe la cosa migliore”
La Nazionale ha avuto di recente innesti di buoni giovani. Ce ne potranno essere altri? “Banchi ha fatto un lavoro eccellente in Lettonia, in una situazione simile alla nostra dove è stato capace di ricostruire tutti i settori e dando impulso a tutto il movimento. Serve una figura come la sua, come ai tempi in cui il CT non gestiva solo la squadra ma dava indirizzi e programmazione dei settori giovanili. Noi abbiamo veterani e giovani, ma anche giocatori come Spagnolo e Procida in Spagna, Suigo a Belgrado, Garavaglia, senza dimenticare che Fontecchio a livello europeo sposta gli equilibri. Banchi avrà la possibilità, a fine stagione, di avere giocatori di talento per risultati positivi”
