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(Foto Mauro Donati)
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Alla fine è andata che di tre risultati ne sono usciti solo due, e Scafati che vince la regular andando quindi già sull'ascensore. La Fortitudo a Forli ha fatto quello che doveva, peraltro facilitata da padroni di casa a cui al di là della condizione fisica mancava solo il pedalò ormeggiato fuori dal Palafiera (8 soli falli commessi in tutta la gara, se non è un record ci manca poco). Poi c'è stata una lunga attesa dei risultati dagli altri campi, con il ping pong che dava Scafati in difficoltà mentre Pesaro rimontava, poi rimonta di Pesaro che non si concretizza ma nemmeno quella di Rimini, e allora via di festeggiamenti dove è giusto farli, e Fortitudo che chiude al terzo posto la regular, quindi al secondo della griglia playoff. Tradotto, quarti e semifinali in casa, almeno. Poi, se sarà finale con Pesaro, niente fattore campo. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo e il.

Ora l'attesa per il playin che dirà quale sarà la prima avversaria, con Avellino favorita. Intanto Caja termina contento del risultato (ieri, carichissimo, era l'unico ad avere ancora grinta da spendere, con tecnico annesso, quando erano ormai tutti sotto la doccia) e... niente, ormai la partita di ieri è archivio, con le lacrime di un commosso Antimo Martino al termine della sua esperienza forlivese. E allora, anche fine del post partita.

Innamoratissimo - Mastellari ha spareggiato la partita quando c'era ancora rischio che ci fosse, la partita. Così come Della Rosa e un po' tutte le seconde linee. Buone notizie, in previsione dei playoff.

In preda ad uno spasimo - Sorokas sotto tono, a voler cercare proprio l'ago nel pagliaio. Come era stato a Brindisi. Ne sono arrivate due vittorie: bello vedere che la squadra non dipende completamente da lui.

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