La Virtus in campo domani a Sofia contro l'Hapoel

HAPOEL IBI TEL AVIV- VIRTUS BOLOGNA
Col settebello di vittorie in faretra, la Virtus è chiamata ad una nuova settimana di viaggio, con meno partite ma avversarie di alto cabotaggio. In Eurolega sarà il turno dell’Hapoel sul neutro di Sofia, in LBA Milano al Forum. L’Hapoel parte con l’obiettivo dichiarato di arrivare alle F4, lo fa con un budget cospicuo, un roster lungo, solido ed esperto, ed un coach che ha già vinto l’Eurolega sia vice sia capo allenatore. Sconta il fatto di non godere del fattore campo giocando a Sofia, ma questo alla lunga è un fattore di crescita, dovendosi adattare a non avere un bozzolo caldo dove riparsi, prova ne sia il recente sacco dell’Oaka. La banda di Itoudis ha sbancato la casa di un lanciatissimo Pana conducendo 40’ su 40’, resistendo al corposo rientro dei green appoggiandosi sui suoi capisaldi, gente scafata e capace di prendersi la scena come Micic e Bryant. Il pacchetto esterni conta anche sull’esperienza di Satoranski, i polpastrelli delicatissimi di Blakeney oltre alla gioventù di Coffey. Il reparto ali vede il difensore totale Wainright oltre al Kentuky Wildcats Toppin, reparto lunghi che parte col ben noto Leday, oltre alla solidità di Oturu e Odiase, mescolati all’intercambiabilità che può offrire Caboclo. Giocano ad un ritmo controllato, da sempre credo di Itoudis, difesa robusta e fisica capace di cambiare con solidità, controllo dei rimbalzi e poca concessione sotto al proprio canestro. Come il Fene, cercano di limitare le conclusioni dall’arco degli avversari, sovente riuscendoci, più propensi a lasciare 2 punti facili rispetto a 3 volanti. Son quelli che perdono meno palloni di tutti, e questo per le “corse” della Virtus è un brutto affare, ma sono anche quelli che meno costruiscono di squadra (peggiori negli assist), rubano pochi palloni e pochi ne recuperano sotto il canestro avversario, numeri che si sposano col absso numero dei possessi, sprecando poco di quello che sovente le varie stelle costruiscono in proprio. La Virtus non deve vincere, questo è un compito lasciato agli israeliani, dovrà provare a mettere dubbi sulle certezze altrui in via di costruzione con la propria corsa, prendendo i pochi tiri dall’arco concessi, ma andando forte al ferro, situazione vista più volte ma da sperimentare contro una difesa molto fisica. Ritroverà Carr, Kokila e l’ex di giornata Edwards, che proprio nel finale della scorsa stagione si mise in mostra all’Hapoel, disputando una serie di playoff contro il Real di altissimo profilo.
Si gioca domani alle 18:00 alla 8888 Arena di Sofia, diretta Sky, streaming Now, in radio su www.radiobolognauno.it.