Villalta, "La Virtus mi piace molto. Correre può portare frutti"
Renato Villalta è stato sentito da Luca Aquino per il Corriere di Bologna. Un estratto dell'intervista.
"La squadra non mi dispiace, questo gioco in velocità che Mumbrù vuole adottare può portare dei frutti se sei in giornata. Affatica anche gli avversari che devono cambiare il loro modo di giocare, non hai il centrone classico da 130 kg a cui appoggiarti, quindi giusto correre e farsi inseguire.
Squadra giovane? Tenendo conto del budget è la miglior soluzione e la miglior medicina. Se si guarda il dettaglio magari la squadra è un po’ corta e la speranza è che i tanti impegni non portino infortuni, ma ci sono tanti giovani che recuperano in fretta e in queste prime uscite la squadra mi è piaciuta.
Calendario duro? Avessimo avuto partite più morbide sicuramente avrebbero aiutato il processo di crescita, ma non va sottovalutata la vittoria di Varese in campionato. L’obiettivo comunque non credo sia quello di viaggiare in zona playoff in Eurolega, il percorso dovrà portare a una crescita il più veloce possibile certamente ma i margini di miglioramento ci sono.
Mumbrù? Lo conosco pochissimo ma mi piace come guida la squadra in campo e anche nelle dichiarazioni. È stato un ottimo giocatore e sicuramente lo conoscevo di più sul campo. Non me ne vogliano i santoni ma aver avuto una carriera di alto livello da atleta può sicuramente essere un aiuto nel capire come gestire gli uomini a disposizione.
Solita sfida Milano-Virtus? Mi auguro di sì, ma ogni anno un’outsider si inserisce. Venezia è già arrivata in finale l’anno scorso e mi sembra un gruppo valido anche ora. Tanti dicono che Tortona potrebbe essere la sorpresa, ma a me non dispiace Varese. Alla lunga, però, credo che Milano e Bologna siano le più forti anche se bisognerà vedere il loro cammino in Eurolega. Se saranno in ballo per posizioni playoff tante energie confluiranno lì"