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(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)
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Givova Scafati - Flats Service Fortitudo Bologna 90-85

Stavolta si segna, ma la coperta rimane corta e quel che si fa davanti viene perso dietro. E’ una Fortitudo sedotta e abbandonata, quella che a Scafati non abbassa mai la testa, riesce a rientrare in partita pur trovandosi sotto nelle ultime battute dei 40’ regolamentari, che domina a rimbalzo e forse non sa nemmeno lei come sia stato possibile non portarla a casa. Perché i dettagli fanno la differenza, e allora basta uno dei pochi rimbi non presi, una persa evitabile, e tutto finisce a carte quarantotto. Meno opaca di altre trasferte, ma è anche vero che Verona, e questa, sarebbero state gare difficili anche senza il fattore trasferta. Va così, amen.

 

Cronaca

Clima non esattamente delle grandi occasioni, mani collettivamente spuntate e Fortitudo che parte meglio grazie ad una isolata tripla di Sarto che, nel deserto, è tanta roba. Caja li spoglia tutti dopo 7’, un attimo di vantaggio locale ma Sorokas, per una volta non costretto a tirare allo scadere dei 24”, chiude il quarto avanti 16-14.

E’ come se i giocatori risentissero dell’orario anticipato e giocassero con digestioni non ancora completate: punteggio basso, tiri facili sbagliati, Bologna che non concretizza rimbalzi d’attacco a vagonate, e Italiano con due triple mette un minimo vantaggio in saccoccia per Scafati. Per Caja segna solo Sarto e nemmeno sempre, e non si può sperare di poterla sempre scampare evitando di prendere canestro. Quel che si sbaglia da vicino è affine al sacrilegio, Scafati arriva a +6, 36-30 al 20’.

 

Di colpo iniziano a segnare tutti, ed è questione di lana caprina se è più merito dell’attacco che risponde ai cesti di Scafati, o demerito della difesa che calcia il latte munto al tiro. Così di riffa o di raffa si mette il naso avanti per un attimo ma si resta più che altro sotto, fino ad un doppio Perkovic-Imbrò che, ohibò, fa arrivare il 30’ con la Fortitudo davanti 57-55.

Finiti i canditi, tornano in campo le difese. Un libero di Perkovic per tecnico a Vitucci durante la sostina rimane per un po’ l’unico segnale sul tabellone, ma le sofferenze offensive sono collettive. Bologna regge, equilibrio generale, Caja sacramenta per un dubbio fischio che porta a quinto di Della Rosa e tripla di Mascolo, ma c’è braccino da parte di entrambe e discrete perse di qua e di là. Più grave quello della Fortitudo che lascia un rimbalzo offensivo a Mascolo dopo proprio errore dalla lunetta, tripla di Allen e -5. E’ la foratura che obbliga la Fortitudo a iniziare lo sprint con l’handicap, con un attacco che vive di estemporaneità ma che riesce, in qualche modo, ad impattarla a -20”. Walker cicca, 73 pari, supplementare.

A far la differenza subito è Italiano con due triple, ed è il nuovo jolly che costringe Bologna a correre più di quanto non potrebbe. Sarto ci prova, Imbrò pure, ma a beccar cesto sempre è fatica. E su un appoggio sbagliato dello stesso Imbrò (che avrebbe poi dato un -3 ad una azione dalla fine) Scafati festeggia, Bologna corre perché il supplementare rischia di far perdere il treno del ritorno, e piange sul latte versato. 

Givova Scafati - Flats Service Fortitudo Bologna, halftime
Givova Scafati - Flats Service Fortitudo Bologna, pagelle e interviste