Le parole di Stefano Comuzzo alla vigilia della gara interna della Fortitudo contro Verona.

Intanto, anche stavolta tanti infortunati. “Saranno fuori Fultz e Chillo. La squadra è corretto dire che sia in un momento di poca freschezza, perché quelli che hanno saltato tre o quattro settimane di preparazione ora sono indietro e accusano i carichi di lavoro, e sono meno freschi anche quelli che invece non si sono mai fermati. E’ chiaro che questa partita è importante per ritrovare il giusto atteggiamento in campo, specie a livello emotivo, quello che ci è mancato a Trieste: lì abbiamo capito che il talento senza aggressività non porta a vittorie. Questo è stato il lavoro della settimana, sapendo che arriva una Verona che va a 84 punti di media a partita: noi per vincere dovremo tenerli a 65-70. Noi prima di Trieste siamo andati bene, come atteggiamento, e dobbiamo recuperare da lì”

Verona è il migliore attacco del girone. Voi avrete problemi nel gestire i ritmi, vista l’assenza di Fultz? “Non nego che è una assenza importante, lui in questo momento è il play che riesce più a fare giocare gli altri, e l’equilibrio in attacco ne risentirà. Noi dovremo ribaltare la situazione, partendo da una difesa forte e solida, perché se lasciamo giocare Verona li rendiamo pericolosi. E giocare di rimessa e contropiede, dove McCamey non è arrestabile. Questo vale per domani ma in senso assoluto: il talento senza aggressività difensiva, ripeto, non porta a niente, e questo deve diventare il nostro marchio di fabbrica. Con un grande attacco si vince una partita, con una grande difesa si vince il campionato. Noi dobbiamo girare pagina e puntare a traguardi importanti”

E’ un ritorno al basket dello scorso anno, quando l’obiettivo era difendere a tutto campo, mentre finora siete stati migliori in attacco ma concedendo più dietro? “Scorso anno difendevamo a tutto campo, quest’anno viste le diverse caratteristiche dei giocatori lavoriamo più a metà campo, ma fare qualche metro indietro non significa lasciare perdere, altrimenti Trieste ce ne fa 100 e può fare altrettanto Verona. Meglio che capiti ora rispetto a più avanti, ma dobbiamo dimostrare di aver capito dai nostri errori”

Scorso anno contro Verona avevate fatto un errore simile. “Siamo incazzati per il dopo Trieste, e questo dovrebbe essere sufficiente. Poi emotivamente ci sarà il ritorno al Paladozza che sarà da gestire, rimanendo attenti e concentrati al campo. E’ quasi un’altra prima in casa, l’anno scorso con Verona fu l’esordio e non andò bene, ma in settimana ho visto la volontà di cambiare subito rotta, cancellando la brutta prestazione di Trieste. Questo ci deve rimanere in testa”

Vi siete allenati al Paladozza, è cambiato qualcosa? “Tutti si vorrebbero allenare lì, che è un tempio e non un palasport. Abbiamo lavorato un po’ lì, poi torneremo a Torreverde, ma con le gare in casa tornerà l’abitudine. Benchè poi, come si dice, il canestro è alto uguale ovunque, e il campo è largo uguale ovunque”

Cinciarini quanto può dare? E chi dovrà arginare i lunghi avversari? “Noi avremo un vantaggio in attacco ad andare dentro, e il problema a difendere sui loro 3-4. Non cercheremo di snaturarci tanto, siamo ancora in una fase in cui dobbiamo costruire una identità di squadra, perché se cambiamo ogni volta ci ritroveremo con l’aver risolto piccole cose, ma senza aver fatto niente di concreto per il lungo periodo. Cinciarini ci darà tantissimo, in questo inizio campionato è stato il giocatore più in forma assieme a Mancinelli, sia in attacco che in difesa. A Trieste ci è mancato, penso ci serva anche dal punto di vista morale per i suoi gesti che possono risvegliarci da eventuali torpori con tuffi o falli. Sa dare tranquillità a tutti, è un giocatore fondamentale”

Qualcuno ha scritto di andare sul mercato. Lo farete o avete comunque le carte in regola per fare bene così? “Di toccare la rosa non ci è venuta l’idea. Siamo contenti della squadra che abbiamo fatto, non abbiamo mai lavorato con il gruppo al completo, quindi è difficile capire cosa possa mancare. Ci fidiamo dei nostri ragazzi, che sono persone serie e che sanno quale è il nostro obiettivo. Un passo falso non può creare allarmi di questo genere: dobbiamo ora lavorare sulla squadra, vedere il gruppo al completo, e quando saremo a posto ci sarà una Fortitudo all’altezza della situazione”

Il video, grazie a Laura Tommasini di Sportpress.


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