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(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)
(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)

Attilio Caja è stato sentito da Repubblica e Stadio. Un estratto delle sue parole.

“C'è stata la grande annata sportiva, arrivata a un soffio dalla serie A. Cinque minuti alla fine dell'ultimo turno: se Rimini batte Scafati… C'è stata una fila accanita di infortuni. E c'è stato che tutto ciò è avanzato dentro il fuoco amico, i noti problemi, anche pesanti, fuori dal campo. Una società divisa, con Tedeschi concretamente operativo, garante del quotidiano, e con la fazione legata al gruppo Gentilini che creava difficoltà e destabilizzava. Totale: bella stagione, però poco goduta. Tutto è migliorabile, col senno di poi. Sarebbe potuto andare meglio, ma sarebbe stato più probabile che andasse molto peggio: è facile fare tredici il lunedì. Sul piano emotivo, sono stati tre anni forti, così come sono stati felici e positivi dal punto di vista sportivo, alla luce di una finale, di un quarto di finale e di una semifinale playoff, perdendo sempre con le squadre che poi sono state promosse. Condividere queste emozioni con un popolo unico come quello biancoblù è stato speciale

La spaccatura? È stata molto impegnativo sul piano emotivo e nervoso, per la percezione che non tutti remassero dalla stessa parte. Mi riferisco ad una fazione all’interno dell’allora proprietà. Il fuoco amico è stato pesante da sopportare. Il primo anno, quello in cui va su Trapani, lo chiudiamo in santa pace. Dedico gara 3, quella vinta, a Matteo Gentilini e famiglia e finisce lì. Torno a novembre, e il rientro al PalaDozza resterà uno dei ricordi più vivi d'una carriera, e di una vita, e da Gentilini mai più una parola nè un messaggio, se non le condoglianze per la mia povera mamma. Non ho spiegazioni, ho poi letto che non gradiva come mi rapportavo ai giocatori. Ero lo stesso del primo anno. Lo stesso di tanti anni di carriera.

Quando ho capito che c'era una divisione? Praticamente da subito. Noto pochi e cattivi rapporti. Dirigenti che non si vedono in palestra, che alle partite si siedono lontani di posto, o dietro la panchina a controllarmi. Leggo insulti sui social. Ogni partito fa la sua partita. Quella di Gentilini è già rivolta all'anno dopo. Se serve, decide e procede Tedeschi, malgrado l'altrui parere contrario. Esempio. Si fa subito male Benvenuti, non c'è sul mercato un buon pivot, il pezzo migliore è Imbrò, chiedo lui. E parlo con Sorokas: farai il 5 anzichè il 4. Lui nicchia, poi ha giocato il suo anno migliore, 20 punti e 10 rimbalzi, il lungo più forte del torneo, e l'agente ancora mi ringrazia. Io invece ringraziai sia Tedeschi che Gentilini. E lui, a Portaluppi: mi prende in giro Caja, non lo sa che ero contro?

I giocatori tenuti fuori dallo spogliatoio? Cose viste mille volte, ma Mottola, l'uomo delle pierre di Gentilini, che lavora per Flats Service, disse in radio che c'erano problemi nel gruppo, che i giornali non dovevano insabbiare, che i tifosi non vanno presi in giro. Di solito funziona che la stampa attacca e la società smorza. Lì a rovescio, tutto per destabilizzare. Lì la parte dei dirigenti la fecero i ragazzi della Fossa. Vennero a parlarmi, gettarono acqua sul fuoco, chiesero solo di tener la squadra unita.

Il buon campionato? Merito dei ragazzi, che diedero ogni giorno il 100%, anche al di là degli infortuni e dei discorsi che iniziarono a girare in spogliatoio su chi sarebbe rimasto e chi andato via. Perchè intanto era partita un'altra gara. 

La nuova Fortitudo? Cito da una recente intervista del presidente Guerri. Dice: abbiamo davanti due sfide. La prima è fare una squadra forte e ci lavoriamo da febbraio. Come da febbraio, non stavamo giocando per salire? O Guerri è un veggente? Mi sono chiesto come facesse a sapere che poi non saremmo stati promossi. La seconda è contenere i costi, ma spenderemo più che all'inizio della stagione passata. E qui tanto di cappello, se ci sarà questa spinta. Poi ha detto che per il nuovo roster ha speso più di quanto avessimo speso noi lo scorso settembre: è un merito, come quando proprietari come Longobardi a Scafati e Pedrollo a Verona investono in modo importante. L'extra budget dell'anno scorso? Sì, ma solo per sostituire gli infortunati. Sono due cose diverse.

Il rapporto con Fantinelli? Fantinelli ha fatto talmente tante cose importanti per aiutare la squadra in tre anni che una incomprensione non cambia minimamente il mio giudizio positivo su di lui.

Gli insulti che ho preso? Ci sono stati commenti e menzogne di una gravità che ledono la mia professionalità. Pertanto, ho dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi competenti.

Il futuro? Oggi non ho alcuna opzione concreta da valutare. E auguro alla Fortitudo di fare il suo campionato, nel miglior modo possibile"

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