(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)
(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)

Rossano Guerri, presidente Fortitudo 103, è stato ospite a Canale 88.

Si parte oggi con il saluto ai tifosi e l'amichevole con Pistoia. “Abbiamo scelto una amichevole al Paladozza contro una squadra interessante per farci vedere ai tifosi dopo due buone amichevoli. Cavina sta lavorando bene, gli allenamenti intensi, poi sappiamo che il campionato inizia tra un po', sarà lungo, e noi vogliamo cercare di essere protagonisti”

Si vede già amalgama. “Il gruppo è coeso, le scelte del coach si stanno rivelando giuste in tutti i modi, l'età media è interessante, la squadra è buona con un mix di esperienza, agonismo e intensità. Memori delle esperienze precedenti, dei tanti infortuni quasi persecutori, abbiamo cercato di iniziare con una squadra lunga per non dover poi andare sul mercato più avanti, quando trovare giocatori non è facile. E, così, gli allenamenti sono già intensi. La nostra idea è che un roster con 16 giocatori, di cui fondamentalmente 12 senior (in attesa del recupero di Mazzola, e con Galassi che ha già fatto bene, così come D'Arcangeli), ci permetta di scongiurare interventi ulteriori. Poi mai dire mai”

La situazione di Fantinelli e Mazzola? “Fantinelli penso che oggi andrà in campo, ieri stava facendo l'allenamento cinque contro cinque. Mazzola sta crescendo, ha una voglia di rivalsa incredibile”

Come stanno andando gli abbonamenti? Mancano ancora i dati. “Li abbiamo. A ieri, siamo molto contenti di avere 1651 abbonati e 992 di questi sono Full. Dobbiamo ancora preparare gli abbonamenti per consorziati e sponsor, quindi questa cifra è tarata verso il basso; crediamo che sia una campagna importante, all'altezza delle precedenti. Con la chiusura dello Store ci siamo un po' fermati, perchè il Full si può fare solo lì. Comunque fino a metà settembre ci si può abbonare”

Poi ci sarà la chiusura del negozio. “Prima di disdettare il contratto serviranno certezze. La nostra idea è di portare tutto a ridosso del Paladozza, un luogo che possa essere utile per la prima squadra così come punto di ritrovo per il pubblico”

Ti aspettavi di lavorare così tanto, mettendoci spesso la faccia? “Non è solo questione di tempo. Io sono una persona molto dinamica, pensavo ci fossero più problemi nella gestione operativa e invece tanta fatica non l'abbiamo fatta. Ora abbiamo aggiunto una nuova figura, oltre a Loreti: parliamo di Davide Fiori, che lo supporterà come team manager. Io voglio potenziare molto il reparto marketing, facendo tesoro delle passate esperienze. Della vecchia gestione voglio ricordare le qualità umane e morali di Stefano Tedeschi così come di Umberto Arletti, poi non conoscevo Pennica ma ci ha dato una grande mano. Quindi devo dire che la gestione precedente ci ha aiutato molto: io ho pensato che certi percorsi andassero ‘industrializzati’, ma non parlo solo della Fortitudo. Quando hai la fortuna di tifare per questi colori spesso si pensa che il bello sia solo farne parte, poi però nascono sentimenti brucianti legati a questo amore: noi dobbiamo tenere vicino a noi il nostro grande pubblico, e i ragazzi del marketing devono interagire con loro, magari anche capire perchè qualcuno sui social mi dice che non capisco niente. Una volta posso ridere, quella dopo mi girano le scatole. Comunque, il concetto è che dobbiamo potenziare il rapporto sia con i tifosi che con gli imprenditori, creando un output funzionale. In passato c'erano vincoli che non portavano utili, mancando la televisione da cui non arrivano vantaggi, quindi si deve cercare altro, rafforzare l'identità con imprenditori, ma internamente”

Pentito della scelta, dopo due mesi? “Ho nel sangue questi colori, e credo in questi valori. Mi sono divertito tanto, ho passato momenti difficili, ma è un privilegio tale per cui le sfortune vanno accettate in ogni modo”

Non avete preso Stefanini, poteva essere utile. “Vedo ranking che ci mettono tra le prime, ma capire il valore delle squadre adesso non è facile. La squadra è costruita bene, lo staff tecnico mi piace molto, giochiamo al Paladozza. Poi sulle scelte dei giocatori, abbiamo preso una guardia americana come Morris, c'è Sarto che ha tecnica superiore, Stazzonelli che ha un fulgido avvenire. Stefanini non è mai stato contattato: penso sia un giocatore interessante, ma volevamo un americano che occupasse molto spazio, e i minuti sono quelli considerando che Radonjic sarà una sorpresa”

Come è stato possibile il problema della firma di Arletti? “Parto dal presupposto che io di Arletti ho stima, e gli faccio gli auguri perchè ha avuto un piccolo incidente. Io in questa vicenda sono solo uno spettatore, mi è stata girata una documentazione da firmare e che i contenuti della missiva erano stati spiegati a tutti e condivisi, anche con Arletti. La Fortitudo aveva espresso la sua idea sulle giovanili, poi magari sulla forma ci sarà stato qualcosa da discutere: non disconosco il lavoro della Academy, Arletti ha più esperienza di me, ma noi veniamo da una situazione di perdita economica di 1.3 milioni circa all'anno, e non possiamo permetterci di spendere 250mila euro per una giovanile. Da qui la scelta di tornare in Furla, volendo ritornare alle origini e avere un buon rapporto con SG dopo anni di qualche piccola problematica. Conosco Bianchini e Calamai da una vita, sono stato loro sponsor, e siamo riusciti a trovare una quadra non dimenticando che la SG ha comunque una serie C che, per un ragazzo di 17 anni, può essere una bella sfida. E se riuscissimo, in 2-3 anni, a fare pure qui un upgrade, si potrebbe proporre a qualche giocatore un doppio tesseramento con prima squadra e serie B. Tutti sapevano che ci sono vincoli di bilancio, dovendo a tutti i costi raggiungere il pareggio a maggior ragione se ci dovesse essere la promozione"

La situazione debitoria anni fa era ancora più pesante. “La gestione precedente, che non mi stancherò mai di ringraziare per equilibrio e capacità aggregante, ha avuto sfortuna dal punto di vista agonistico. Ma in 3 anni ha fatto troppe perdite, per la esasperante ricerca di giocatori per cercare la promozione; noi ora abbiamo sponsorizzazioni che ci coprono debiti, ma quello che viene pagato è un ricavo che non compensa un costo. Io allora cerco di portare ad un calo dei costi alzando i ricavi”

La squadra è costata di più. “Un po' meno dell'anno scorso, parlando di squadra e staff, risparmiando su case e cose simili. Se non dovessimo tornare sul mercato, saranno 100mila euro in meno. Memori del passato, noi abbiamo assicurato il pacchetto giocatori in modo integrale coprendo il rischio. E stiamo cercando di comprimere gli altri costi, ricordando che la chiave è aumentare i ricavi: se non hai soldi per le vacanze o fai meno giorni, o devi trovare più soldi”

Un palasport di proprietà? “Mi piacerebbe, ma siamo lontani dalla cosa. Bologna ha 4 palasport, noi identifichiamo nel Paladozza la nostra casa e per ora lo vogliamo pieno”

La situazione dei soci dopo le ultime questioni? “E' un tema che esula dal mondo Fortitudo, è piuttosto roba da azionisti. E' stata mandata una comunicazione formalmente errata, gli azionisti soci sapevano il tenore dell'operazione, erano stati avvertiti durante il passaggio precedente, e avevano visto che le condizioni erano le stesse. Io avevo scritto la mia dichiarazione per prendere il 14%, e non avevo visto le Pec, prima. Ho poi visto la risposta di Baldi, e ritengo ci sia stato un errore formale anche se tutti conoscevano quale era la situazione. Io comunque oggi sono qua perchè Gentilini me lo ha chiesto, e ricordando che io cerco di portare una mentalità solida: ho incarichi a tempo, ho visto una realtà già solida che vorrei rendere ancora migliore, con un avanzo di bilancio”

Baldi dice di avere 6-7 imprenditori pronti a seguirlo, non ha intenzione di recedere come voi non volete compromessi. “Era al corrente della struttura dell'operazione, ritiene che non ci sia un errore ma una volontà di cedere, mi astengo da altri commenti”

Il 4 settembre cosa capiterà? “Penso niente”

Su Malaguti, cosa puoi dire? “Io non mento mai, se le cose non le so mi limito a dire che non so. Quando c'è stata questa situazione io ho parlato con Malaguti, persona di grande successo, mentre Baldi lo conosco poco. Quando abbiamo parlato del futuro della Fortitudo ho rappresentato che ora non abbiamo bisogno di nuovi soci, ma di investitori che vogliano aumentare la visibilità delle loro aziende, e non ho notato volontà diverse."

La questione biglietti dei soci? “Io i miei li pago 15mila euro, mio figlio anche. Chi nella vita ha avuto la fortuna di avere più denari, che paghi”

Avete fatto una proposta a Malaguti per liquidarlo? “No. E' un imprenditore di successo, cerco di coinvolgerlo, la porta è aperta”

La presentazione maglie? “Oggi giocheremo con quelle da allenamento. In Supercoppa ci sarà una prima maglia, poi abbiamo idee perchè anche le maglie devono essere qualcosa di iconico, specie se arriveranno buoni risultati, magari collegando la cosa ad iniziative benefiche”

Allianz andrà sulla maglia? “No”

Collaborazioni con il calcio? “Sono amici, fanno bene, hanno un marketing tra i migliori in Italia, ci piace l'idea di una connessione forte”

Azionariato popolare? “Buona idea, ma da portare avanti quando non ci saranno situazioni pregresse”

Qualcuno lamenta problemi con gli accrediti. “Fatecelo sapere, siamo qua. Il mio non è un ruolo quantitativo, la cosa importante è prendere buone decisioni. Siamo una società quadrata, bisogna trovare le giuste strategie rispettando determinati parametri. Lo sport è difficile da capire: la A2 lo è, la serie A no, perchè le regole cambiano di continuo”

Da dove ripartiresti, televisivamente parlando? “La Lega ha deciso di andare avanti con LNP pass, migliorando la qualità aumentando il costo. Io ho bisogno di visibilità per i miei sponsor, altrimenti calano gli investimenti. Ora, uno sponsor da 10mila euro pensa di averti dato tanto, ma chiede di essere visto, e allora noi dobbiamo cercare di rendere questo prodotto il più apprezzabile possibile. Serve un format che valorizzi molto, e dare benefici alle imprese che ci vogliono seguire”

Forse potevate ringraziare l'ex addetto stampa, dopo 14 anni… “Dopo tanti anni forse il rapporto si era un po' sfilacciato. A quel punto si è preferito non dire niente che non cercare un qualcosa che sarebbe stato una presa in giro. Responsabilità mia. La famiglia Tedeschi ha fatto tanto per la Fortitudo, ora forse qualche tensione andrebbe buttata via”

 

 

 

 

 

 

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