Tezenis Verona - Flats Service Fortitudo Bologna, cronaca

Tezenis Verona - Flats Service Fortitudo Bologna 78-60
Con un Perkovic che ancora deve capire il nome dei compagni e una squadra che in trasferta non ha punti nelle mani, alla Fortitudo non rimane molto per cercare di giocarsela contro una Verona non trascendentale, ma che deve solo guardare i tanti sdeng bolognesi per controllare una partita di fatto mai realmente giocata. Vero che nel primo tempo si è rimasti sempre in scia, ma senza mai dare l’impressione di avere la possibilità per girare l’inerzia della gara. E, con troppi gregari e nessun capobranco, alla fine si viene sbranati, tutto qua.
Cronaca
Si parte con la classica tanta roba di Bolpin, punti immediati davanti ad una Fortitudo dove Caja deve andare dai cambi a trovare quello che i titolari non gli danno. Il punteggio si muove poco, se non grazie ad una copiosa messe di liberi conquistati, ma rimanendo sempre dietro una Verona pratica e poco altro, ma così basta. E 20-15 interno al 10’.
Si resta a galla con un tiro da 4 di De Vico, ma Verona apre il fuoco da 3 e diventa doppia cifra di scarto. E’ una gran fatica, si guadagnano liberi ma a difesa schierata si va di improvvisazione, e il 40-32 del 20’, con Bolpin unico della sera oltre quota 10, pare già un affare.
Bologna fa una fatica boia a far canestro, e l’unica cosa che può fare è cercare di bloccare l’attacco veronese, che dopo aver fatto +18 si accontenta un po’, ma senza che ci siano vere e proprie autostrade per provare a tornare in gara. Sembra un gatto senza artigli che gioca con topo senza zampe, 57-44 al 30’.
Affondati a -20, i Caja’s possono solo cercare di rientrare quel minimo per salvare la differenza canestri, ma per dimezzare (si dovrebbe fare almeno -7) servirebbe un barlume di continuità nel fare 2-3 cesti. Ci prova quasi da solo Perkovic, ma Johnson chiude anche quella faccenda. Serataccia.
