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(Foto Mauro Donati)
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Pietro Aradori è stato sentito da Filippo Mazzoni per il Carlino Bologna. Un estratto dell'intervista.

"A Forlì è andata al di sotto delle aspettative, eravamo partiti con altri obiettivi. Poi quando le cose non vanno, si devono cambiare gli obiettivi in corso, e questo non è semplice, alla fine ci siamo salvati, ok senza fare playoff e play-in, ma a metà dicembre eravamo messi male e ce ne siamo tirati fuori. Il campionato? Onestamente non pensavo che Scafati potesse andare su diretta, ma con l'arrivo di Frank Vitucci in panchina ha inanellato un filotto di vittorie che le ha permesso di scalare la classifica e conquistarsi la serie A diretta all'ultima giornata.

Per la Fortitudo stata una signora stagione, sono rimasti fino all'ultima giornata in lizza per la promozione diretto, l'ho vissuta da avversario proprio nel confronto decisivo di Forlì. La Effe ha fatto fino in fondo il proprio dovere, poi però dovevano concatenarsi una serie di risultati che sono arrivati solo in parte. Con Avellino la squadra ha vinto bene in casa, faticato un po' nella doppia in Campania e chiuso senza affari in gara 5; con Verona le due sconfitte di un punto al PalaDozza hanno dato l'inerzia decisiva al match.

La prossima stagione? Aspetto di vederla in campo, la Effe è una società che per blasone, tradizione, tifo, partecipazione deve stare in A e possibilmente facendo una competizione europea, ovvio che ci voglia stabilità economica ma Bologna ha tutto per tornare a farlo»

Il mio futuro? Voglio continuare a giocare, mi sento fisicamente bene e ho ancora tanta voglia, speriamo di trovare la situazione giusta per ambizioni e prospettiva, altrimenti aspetto un attimo e vedo che succede in corsa. Brescia? Ho sentito, ma non so come è uscita la notizia. Non c'è mai stato contattato e con me non si è fatto vivo nessuno. Tornare a Bologna? Onestamente non ne abbiamo mai parlato"

 

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