Forse Trieste non sarà “Basket City” quanto Bologna, come orgogliosamente campeggia sui cartelli di ingresso alla città giuliana, ma in comune con Bologna ha di sicuro una grande tradizione, anche se creata da società differenti rispetto a quella attuale: cinque scudetti in epoca fascista con la Ginnastica Triestina, poi vari incroci con la Virtus. Ad esempio quello di Capodanno 1994 con la tripla da 25 metri di Nando Gentile che valse il supplementare, poi vinto dalla Stefanel, che poi si trasferì a Milano. O la partita di marzo 2002, con l’invasione di campo dei tifosi bianconeri imbufaliti con Marco Madrigali per l’esonero di Ettore Messina.
E poi - adesso - una finale di A2. La Virtus ci arriva con grande consapevolezza dei propri mezzi e l’entusiasmo a mille - dopo aver asfaltato Ravenna - e Trieste pure, dopo una battaglia lunga cinque partite con la Fortitudo. Entrambe vogliono fortemente la serie A, entrambe hanno preso sul mercato i migliori giocatori disponibili, Gentile e Cavaliero. Entrambe però devono finire il lavoro, altrimenti quanto fatto fin qui conterà il giusto. Una stagione entusiasmante - certo - con il recuperato feeling col pubblico. Ma in serie A ce ne andrà soltanto una.

La Virtus vuole fortemente essere quell’una, e farà di tutto per dimostrarlo. E' chiaro che contro una squadra che in casa non perde da 22 partite, “tenere il servizio” in casa sarà cruciale, e in particolare sarà fondamentale gara1, visto che domani la Segafredo giocherà dopo uno stop di 11 giorni. La concentrazione dovrà essere al massimo livello: c’è da dire che già in stagione le Vu Nere hanno affrontato lunghi stop, in particolare a dicembre quello di 18 giorni dovuto ai campionati europei under 20, e dopo sono sempre arrivate partite di grande sostanza. Per il resto, si tratta di due squadre molto forti e lunghe, ma i bianconeri sembrano avere qualcosa in più, in particolare nel gruppo italiani che sembra più talentuoso, e sotto canestro, con Trieste che non sembra avere l'uomo giusto per arginare Lawson.
Insomma, se l’atteggiamento sarà quello visto da gara2 contro Roseto in poi, e se la difesa sarà quella della serie contro Ravenna, la Virtus ha tutte le carte in regola per continuare nel cammino e regalare un sogno ai propri tifosi.

Si inizia con gara1 domani alle 20.30, diretta Sky e Radio Bologna Uno.

(foto Pierfrancesco Accardo)

VIRTUS, MARTEDI' LA COREOGRAFIA IN CURVA CALORI
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