Libertas Livorno - Flats Service Fortitudo Bologna 85-59

Boia de’. La prima sconfitta della Fortitudo in campionato arriva su un campo duro ma con una prestazione fin troppo opaca, pagando un guaio muscolare di Fantinelli che lascia la squadra di fatto senza regia e, quindi, senza costrutto: male Zanelli, male Morris, la difesa che non può fare miracoli, e Livorno che dilaga facile facile. Serataccia di tante perse e di poco altro di buono da portarsi a casa. Doveva succedere.

 

Cronaca

Si parte con difese che premono molto a metà campo,  ma che sanno anche chiudere le transizioni facendo diventare di fatto complicato fare gol facile. Livorno va a +6, i cambi di Cavina aggiustano, 17-16 casalingo al 10’.

Non c’è la giusta fluidità offensiva per aggirare le spire labroniche, ogni tanto si perdono bocce, ed è ovvio che a non aprire la scatola capita che Livorno provi a sgommare, andando più di emozione che non di tattica, ma comunque doppia cifra di scarto. Troppa approssimazione, poche idee, un rimbalzo concesso al gong è il siglar del -11, 33-44, del 20’.

 

La coscia destra ferma Fantinelli, e il resto va da sé, con minuti di inizio terzo quarto dove è già tanto arrivare a scheggiare il ferro mentre Livorno ventella (53-33) e, senza regia, sembra garbage time con tanto di quell’anticipo da restare desolati. Anche la difesa alza bandiera bianca, il superar la metà campo non è nemmeno scontato, a volte, -26 di Marianne e 69-44 al 30’.

Si gioca per arrivare in fondo e magari limare il divario, sai mai. Morris si mette in proprio tardivamente, ma è un attimo che Moretti cicchi l’appoggio del -13 e ci si ritrovi di nuovo a -21. Qualcuno suoni il gong, il gong suona, fine.

Libertas Livorno - Flats Service Fortitudo Bologna, halftime
Libertas Livorno - Flats Service Fortitudo Bologna, pagelle e interviste