Presso la sede Virtus di via Arcoveggio si è tenuta la conferenza stampa del presidente uscente Renato Villalta e del Pietro Basciano, presidente della Fondazione.
Di fatto è stato l'ultimo atto di Villalta da presidente, dato che il prossimo CDA della Virtus, fissato per martedì 6 ottobre, ratificherà le sue dimissioni, assieme a quelle di Sandro Crovetti, e nominerà come nuovo presidente Francesco Bertolini.

Ecco le parole degli intervenuti.

Pietro Basciano - E' stata una decisione anticipata di un po' di tempo, ma il mio nome da tempo era stato indicato come presidente della Fondazione.
Ho grande stima per Renato, credo abbia fatto un lavoro egregio, ci siamo confrontati per trovare la soluzione migliore per il bene della Virtus, perchè le persone passano ma le aziende rimangono. E la Virtus è un’azienda, almeno per noi.


Ringrazio Renato a nome della Fondazione per tutto quello che ha fatto. Noi stiamo lavorando in silenzio per il bene della Virtus, ci saranno delle belle novità nei prossimi mesi.

L’arrivo di una nuova figura dirigenziale? Il 6 ottobre ci sarà il CDA di Virtus Pallacanestro, e si decideranno le nomine e come operare. La Virtus Pallacanestro ha un suo consiglio di amministrazione.

E' possibile che resti ancora Crovetti? Ne parlerà il CDA, ma le dimissioni sono accettate e saranno accettate dal CDA Virtus. Ed è una cosa normalissima che l’AD uscente debba rimanere per un certo periodo di tempo per chiudere il bilancio, succede in qualsiasi azienda del mondo.

Le mie eventuali incompatibilità? Ho letto che faccio scalate e quintuplico le cariche… in realtà tra lavoro e sport le mie cariche sono circa 18. E poi lavoro in mare, quindi alle scalate non ci penso proprio... Ma prima di tutto va messo davanti il bene della Virtus. Valuteremo nei prossimi giorni tutto quanto, ma la Virtus viene prima di tutto, prima anche di Basciano e delle cariche.

Il maggiore impegno dei soci fondatori? Mi sembra normale che chi ci mette il portafoglio ci metta anche la penna per firmare. Non vedo niente di male ad avere soci della Fondazione nel CDA della società.
Ripeto che bisogna parlare del bene della Virtus, fare polemica sulle dimensioni del logo sulla maglia mi è sembrato ridicolo. La Fondazione è solida, stiamo lavorando per portare altri soci dentro e dare più solidità al progetto.

La squadra? Non vedo nessun problema, la squadra gioca sul parquet e non negli uffici. E sono sicuro che Giorgio Valli li avrà già tranquillizzati. Tra l'altro sabato, subito dopo la nostra riunione, hanno ottenuto una bella vittoria con Pistoia.

Renato Villalta - Non entro nel merito della decisione presa da Sandro Crovetti, ma mi ha lasciato sorpreso e amareggiato, visto anche il rapporto di amicizia con lui, che avevo voluto a lavorare al mio fianco.

Ho letto di dissidi insanabili e che andavano avanti da tempo, ma senza tema di smentita dico che non è vero. Abbiamo avuto posizioni diverse, ma ci siamo sempre confrontati con stima e nel rispetto dei ruoli, e anche mercoledì sera dopo il trofeo Porelli ci siamo abbracciati con grande amicizia.

La sua decisione la ritengo inspiegabile, e che poteva essere fonte di contraccolpi pericolosi per la società e per la squadra, soprattutto alla vigilia del campionato. Per questo motivo ho voluto dare alla Fondazione la libertà di scegliere, per gestire la situazione al meglio e con rapidità. Il tutto l'ho fatto per il bene della Virtus, ed esclusivamente per il bene della Virtus, ho pensato solo a lei, alla sua storia e al suo bellissimo pubblico.

Era comunque necessario arrivare al fatto che a dirigere la Virtus fossero i consiglieri delegati dalla proprietà. La decisione di Crovetti, per quanto sbagliata nei modi e nei tempi, ha accelerato un processo di cui avevamo già parlato e che ritenevo inevitabile.

Faccio i miei migliori auguri al nuovo presidente Bertolini e ringrazio il CDA con cui ho lavorato e mi sono trovato benissimo.

Ora bisogna stare vicini alla squadra, che ha potenzialità di ripetersi e credo anche migliorare le cose dell’anno scorso. Lo dico con convinzione, domenica sarò a palazzo a tifare per la Virtus.

Ripeto: Sandro è un carissimo amico, è stato anche al mio matrimonio. Ho un affetto particolare nei suoi confronti, non so perchè abbia fatto quello che ha fatto. Bisogna che lo chiediate a lui. Se è per il discorso delle maglie, io a margine della presentazione del campionato ho parlato in amicizia con alcuni giornalisti e ho detto che se la V era piccola li poteva sistemare. Ma ho avvallato io la maglia così com’è. Ma bisogna smettere di fare polemica. Non è assolutamente vero che eravamo separati in casa o altre cose che si sono lette.
Ingerenze? I documenti sono pubblici e le varie deleghe pure. Poi spero di aver modo di chiarire di persona con lui.

LA CONFERENZA DI VILLALTA E BASCIANO IN DIRETTA SU RADIO BOLOGNA UNO
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