G4 Unicusano Avellino - Flats Service Fortitudo Bologna, il dopopartita

Non ci fosse quella inevitabile schizofrenia di dare giudizi ad urne ancora aperte, ci si dovrebbe ricordare che il playoff è una sfida tra buone squadre e vincere sempre non è poi così facile. E che oggi, la Fortitudo, potrebbe limitarsi a fare solamente gol casalinghi per garantirsi gara 5 di finale, che anche quella rischia di essere al Paladozza se Rimini si confermasse eliminando Pesaro. I 2-2 non sono ferali, come dimostra la Cantù dell'anno scorso (e, se vogliamo, anche la Virtus contro Venezia), e forse sarebbe meglio sospendere le richieste di ghigliottina collettiva a quando, nel caso, si tratterà di vacanza anticipata. Quindi ci sarà una gara 5, che come detto giustamente - se si può ricordare - da Caja, Bologna si è conquistata il diritto di giocare in Azzarita per via della propria regular season. E sarebbe da giocare, se non che ormai l'attenzione pare girata su come i giocatori guardano il coach, e viceversa, durante gli scambi in panchina. Eppure Caja è sempre stato questo, in ‘sti tre anni: anche quando vinceva tanto nel primo anno e si veniva eliminati da Trapani come tutti sappiamo, anche l’anno scorso quando si recuperò dall'iniziale mortifero 4-7. E anche quest'anno, arrivando a pochi cesti dalla promozione diretta. Ora, pare non vada più bene: ok gli eccessi di sabato, ma ci siamo capiti.
Poi certo, c'è anche da capire cosa migliorare dopo il ko di Avellino. Migliorare, non ripartire da capo, sia chiaro. Qui, con il rischio di ri-perdere Fantinelli, c'è una difesa che deve fare salti mortali per sopperire le difficoltà di un attacco dove, ieri, si sono battuti tutti i record di rinuncia del tiro da 2: 6/13 il totale, e via agli statistici per capire se tra tentati e realizzati siamo a primati solo societari o anche mondiali. E alla fine forse si paga anche carissimo l'assenza di Moore, che un minimo cercava di verticalizzare, non solo quella del Capitano. Oltre ad una stanchezza mentale generale, dato che il totale dei secondi tempi irpini dice 56-86, con parziale di 29-52 nei soli due terzi quarti. Tanto bene prima, tanto male poi.
Innamoratissimo - Sarto regge la baracca, poi per forza di cose la difesa avversaria può pressare a latitudini lontane dal canestro, costringendolo a perse e meno brillantezza.
In preda ad uno spasimo - Il tracollo di Perkovic da quando ha avuto il contratto rinnovato è desolante, e ci si ferma qua. E il caos di Mastellari dopo le prime, positivissime, prove.
