Flats Service Fortitudo Bologna - Gema Montecatini, il postpartita

No, di basket non si può proprio parlare, o è sempre più difficile. C'è una Fortitudo che vince la sua quarta di fila (ok, 3 al Paladozza, ma sono sempre vittorie) e resta imbattuta nel gruppone delle prime, matando Montecatini dopo un inizio bislacco - era successo anche con Ruvo, ma a fine gara Cavina ha fatto capire che, pur con gli stessi sintomi, le cause sono state diverse - e un seguito molto, molto tranquilllo. Con una partita dove alla fine tutto è andato bene: tutti hanno fatto bottino, dai 3 di Mazzola ai 18 di Moretti, tutti i minutaggi spalmati, dai 13 dello stesso Mazzola ai 27 di Anumba, nessuno indispensabile, gioco di squadra, quello che serviva per un sabato tranquillo. Sul campo. Dove alla fine c'è quasi poco da dire, sapendo che ora ci si orienterà verso Livorno, altra imbattuta, per una partita di alta classifica, come si suol dire.
Poi però c'è il resto, che non può essere messo come la polvere sotto il tappeto. Le tensioni tra tifosi della stessa squadra, i nervosismi e i primi tentativi di contatti a gara non ancora conclusa, e gli scontri fuori dal Paladozza. Dinamiche interne ai gruppi, ci viene detto, in un ambito dove in superficie gli unici che potrebbero dire qualcosa sono gli abbonati costretti allo spostamento per la migrazione dei Manigoldi. Ma, evidentemente, sotto la superficie c'è molto altro, e da fuori la cosa non è immediata alla spiegazione. E' chiaro che così non si può andare avanti: un po' per questioni logistiche (se entrambi i gruppi volessero organizzare la trasferta a Livorno, come potrebbero essere collocati, in loco? E domenica, nella prossima casalinga, chiamiamo i caschi blu?), un po' perchè la cronaca vorrebbe rimanere legata al basket e non al resto. Non è il luogo, questo, per cercare spiegazioni: se vorranno, saranno i gruppi o la società - cosa poi potrebbe dire, quest'ultima, non si sa - a farsi sentire. Ma c'è una squadra prima in classifica, un collettivo che piace e che meriterebbe di avere la prima pagina. E' così difficile, nel mondo Fortitudo, riuscire a non avere sempre un extra campo?
Stasera che sera - Due plateali azioni scellerate (una interferenza e un antisportivo) in una gara da quasi record in A2 - ne aveva fatti 20 l'anno scorso, a Cento, contro Cividale - e Moretti si prende la prima pagina. Acerbo, chiaro, ma con tanto margine di crescita. E Radonjic, che assieme a Sarto sono stati la medicina per curare gli eventuali stati febbrili dei primi minuti. E tutto il resto a ruota: l'orchestra che chiudeva A day in the life dei Beatles passò alla storia per il suo meraviglioso casino, questa per ora passa in testa alla classifica per la sua armonia.
Elettrochoc - Sul parquet, poco da dire: ci sarà da lavorare per evitare le partenze ad handicap, ma quando poi si fa parziale di 79-39 tutto si cura. Ma non potrà essere sempre così.