Il coach della Virtus Alessandro Ramagli ha presentato in conferenza stampa la partita di domani contro Trento, in programma alle 18 al PalaDozza.
Ecco le sue parole.

Noi dobbiamo pensare a noi stessi. Abbiamo un giocatore in meno, giochiamo contro una squadra che ha affrontato un momento di difficoltà ma che ha fatto poi - con facilità - i passi necessari dal punto di vista strategico. Ha ricreato la squadra che l'anno scorso è arrivata in finale, riprendendo Hogue e con Silins al posto di Baldi Rossi. Questa mossa ha ricreato quella chimica che ha reso quella squadra la squadra sorpresa dell'anno scorso. Non è un caso che abbiano fatto 9 vittorie in fila, poi lo sforzo pagato - 4 sconfitte però 3 delle quali in trasferta, e quella in casa contro Avellino che in questo momento è difficilmente battibile.
Hanno due elementi molto importanti. Intanto hanno chimica ben chiara, ricostruita con l'arrivo di Dustin Hogue, sanno come si fa dall'anno scorso, dopo un'andata compliecata un girone di ritorno da 12 vittorie su 15, vorranno ripetere questo exploit. E hanno un livello di fisicità molto importante, noi dobbiamo dimostrare di essere competitivi.
Partita molto difficile, ma io sono molto ottimista. Pur con delle difficoltà significative in settimana, Ndoja non c'era, Pajola era in Nazionale e anche i ragazzi del supporting cast avevano infortuni, però la squadra ha lavorato con attenzione, e siamo pronti per fronteggiare una squadra che viene qui per provare a mettere il primo tassello in ottica playoff, che è lo stesso nostro obiettivo, quindi sarà una bella sfida.


E' già il momento di guardare la classifica? Sì, dobbiamo essere in grado di "mantenere il servizio", come si dice nel tennis. Però ci sono 15 partite da giocare, chi vince domani non avrà il biglietto in tasca per i playoff e chi perderà non sarà tagliato fuori. Quando incontri però una squadra con obiettivi identici ai suoi vincere è il modo migliore per continuare il percorso. 15 partite del ritormo sono tante, ma iniziare bene è sempre la cosa migliore.

Come si cambia senza Ndoja? Abbiamo Baldi Rossi, che è un 4 ed è venuto via da Trento anche perchè gli si chiedeva di giocare spesso da 5. Cambiamo molto perchè la presenza di Klaudio ci permette delle inversioni di accoppiamento difensivo, che senza di lui facciamo fatica a trovare, quindi faremo accoppiamenti più tradizionali. Lo stesso vale per gli avversari. E' indubbio che cambiamo, cambiano le risorse a disposizione rispetto alla partita di andata, dove lui giocò anche da 3 e Gentile da 4. Ci saranno assetti diversi, in modo che la squadra abbia comunque equilibrio ed armonia.

Ci saranno minuti di Gentile da 4? E' un assetto che usiamo anche al completo, e anche domani ci sarà.

Cosa si può prendere di buono dalla partita di andata? E' di quattro mesi fa, lascia qualche spunto ma non di più, anche perchè i roster sono cambiati. Mi aspetto tanta zona da parte loro, anche dall'inizio. Ma su questo abbiamo fatto dei passi avanti significativi, siamo più stabili. Credo che la partita si giocata sugli intangibles, Trento ti forza in questo. Metteranno in campo la fisicità che li contraddistingue, il ritorno di Hogue gli permettere di fare cose che prima non potevano fare.

Aver raggiunto la Final Eight darà slancio? E' un obiettivo intermedio, lo volevamo fortemente tutti ma non cambia l'analisi sulla nostra squadra. E' chiaro che quando metti in fila tante vittorie come nell'ultimo periodo questo ti dà consapevolezza, ma non è che possiamo pensare che le Final Eight sono il gradino da cui saltare per vincere il campionato. L'analisi l'abbiamo fatta, sappiamo i nostri punti di forza ma anche i punti deboli. E su quelli dobbiamo essere sempre molto vigili.

(foto Giulia Pesino)

Il video, grazie a Sportpress



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