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(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

VIRTUS BOLOGNA – VALENCIA BASKET 

Presa a schiaffi da Paris, la Virtus ha poco tempo per piangersi addosso, l’Eurolega chiama partite immediate: venerdì in Fiera arriverà Valencia. I Taronjas possiamo definirli una bella copia di Paris, ritmo elevato, reparto esterno profondo, completo e di grande talento, lunghi moderni come l’attuale basket reclama, per chi non può permettersi un Tavares o un Milutinov. Valencia è la vera sorpresa dell’annata, viaggia da inizio stagione tra le prime, punta ad un posto diretto ai playoff, è bella da vedere ed efficace. Mischia talento, atletismo, esperienza e “follia”, l’ottimo reparto esterni va da Thompson rigenerato da guardia alla gioventù di Badio e De Larrea (che a 20 anni pare aver già giocato in Eurolega da 20), passando per Taylor, Moore (decisivo all’andata) e Lopez-Arostegui, senza dimenticare la vere stella, destinata al 99,99% a vincere il titolo di rising star dell’anno, Jean Montero. Il dominicano alla prima stagione nella massima competizione sta dominando, al di là di cifre elevate è vero leader, ma venerdì potrebbe mancare, causa un guaio al dito rimediato nel finale con l’Olimpyacos. Il reparto lunghi è costituito da atleti con ottime mani dall’arco, Reuvers, Puerto, Costello, così d’aprire l’area ai piccoli, quando serve peso ci sono Sako e Pradilla. Il tutto è shakerato al meglio da coach Pedro Martinez, artigiano della provincia con titoli importanti colti fuori dalle grandi squadre, che ha come unico difetto il non amare stare sotto ai riflettori. Valencia ha uno dei migliori divari segnati/subiti, forti soprattutto dell’attacco, ottimi da 2, bene da 3, per assurdo male ai liberi, peggiori tra le 20. La cooperativa del rimbalzo offre un risultato corposo, soprattutto tra gli offensivi, qualche persa di troppo c’è, ma a fronte di un numero altissimo di assist. Dopo Paris, son quelli che maggiormente tirano dall’arco, senza subirne in eccedenza dietro, forzano tante palle perse per il pressing costante portato, data anche l’alta rotazione che si permettono tra gli esterni. Ovviamente l’assenza di Montero potrebbe condizionare l’attacco, oltre alle soluzioni finali, che son sempre passate dalle sue mani, non a caso proprio in quegli attimi è scappata l’ultima partita col Partizan dopo 2 supplementari. Per la Virtus, dopo aver visto Paris, parrebbe partita ingiocabile, ma una reazione oltre che sperata va cercata, più nelle teste dei singoli per far squadra più che nella parte tecnica, almeno ad oggi. Reazione che s’ipotizzava anche martedì coi transalpini, giocando per giunta nel fortino di Piazza Azzarita, occorre riprendere l’abitudine alla vittoria poiché a seguire ci sarà la partita chiave in LBA con Venezia, ed accendersi immediatamente dopo essersi spenti non è facile. Per Jakovljević è già tempo d’urgenza, lanciando un segnale in vista dei tanti impegni casalinghi ravvicinati. 

Si gioca venerdì ore 20:30 alla Virtus Arena, in tv su Sky, streaming Now, in radio su radiobolognauno.it.

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