La Società Olimpia Basket Castel San Pietro Terme comunica la conferma di JENNIFER ISLAM come la medica sociale che seguirà la prima squadra ciano-nera nella stagione 2026/2027.

Bolognese, cresciuta nel quartiere Savena, Jennifer Islam resta, dunque, nello staff medico affiancando l’esperto massaggiatore Devis Mezzetti e la fisioterapista “new entry” Giulia Morelli.

A livelli di studi, dopo l’esperienza all'indirizzo scientifico italo-inglese presso il Liceo Galvani, si è laureata in Medicina a Bologna nel 2024. Dopo aver ottenuto la certificazione ACLS (Advanced Cardiovascular Life Support), una formazione particolarmente importante per chi opera nell'ambito degli eventi sportivi e nella gestione delle emergenze, lo scorso anno iniziò la Specializzazione in Oftalmologia sempre a Bologna. Parallelamente, ha intrapreso diverse esperienze molto diverse tra loro: medicina generale, vaccinatore, medico di diversi eventi sportivi (ciclismo e podismo), volontaria con ADMO (attività di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo) e con AMOA (associazione di medici oculisti che realizza progetti sanitari nei Paesi africani).

“Insomma, guardandomi indietro” commenta Jennifer “mi rendo conto di aver avuto la fortuna di vivere esperienze molto diverse tra loro. Ognuna mi ha insegnato qualcosa e tutte, in modi diversi, stanno contribuendo alla persona e al medico che sto diventando, giorno dopo giorno”

Jennifer Islam, sei stata confermata all'Olimpia Castello, soddisfatta dell'accordo?

“Sono davvero felicissima! Questa sarà la terza stagione al fianco dell'Olimpia Castello. Fin dal primo anno mi sono sentita accolta da uno staff straordinario e, stagione dopo stagione, si è creato un legame che va oltre il semplice rapporto professionale. Non vedo l'ora di ricominciare e ritrovare tutti in palestra e di conoscere anche i nuovi ragazzi che faranno parte della nostra squadra. Il basket è una passione che è cresciuta tantissimo negli ultimi anni e poter continuare a viverlo da vicino, al fianco dell'Olimpia Castello, che ormai è diventata una seconda famiglia per me, è un privilegio”.

Quali sono le tue precedenti esperienze piùnello sport?

“In realtà il mio incontro con il basket è nato quasi per caso. Durante il sesto anno di Medicina all'Università di Bologna ho vinto una borsa di studio che mi ha permesso di svolgere un tirocinio al Rhode Island Hospital, affiliato alla Brown University, a Providence, negli Stati Uniti. Decisi, quindi, di vivere l'esperienza americana a 360 gradi e iniziai a seguire la squadra maschile di basket della Brown durante l'Ivy League men's basketball tournament. Ricordo ancora il palazzetto pieno di studenti, l'atmosfera incredibile e l'entusiasmo esploso quando la Brown superò i "cugini" di Harvard. È stato in quel momento che mi sono innamorata di questo sport, tanto che mi sono detta: "Quando tornerò in Italia, dopo la laurea, devo assolutamente trovare un modo per entrare in quel mondo". Una volta rientrata, conobbi, quasi per caso, il Dottor Cuzzani e da lì iniziò tutto. Nel 2024 ho iniziato a lavorare come medico per la Federazione Italiana Pallacanestro e, nello stesso periodo, ho iniziato a seguire diverse società cestistiche, tra cui l'Olimpia Castello (la mia squadra del cuore, ormai!). Ho avuto la fortuna di entrare a far parte di staff composti da persone competenti e sempre disponibili, e ormai posso dire che il basket è diventato parte della mia vita. Nel 2025 sono tornata negli Stati Uniti per un tirocinio medico: è stata un'esperienza formativa straordinaria, che mi ha permesso di confrontarmi con una realtà ospedaliera di altissimo livello, osservare approcci diversi alla pratica clinica e crescere molto, sia dal punto di vista professionale che personale. Lo ammetto, però, di avere ancora un sogno legato agli Stati Uniti, cioè quello di assistere ad una partita NBA: direi, un buon motivo per tornare a New York!”

Come lavorerà lo staff medico dell'Olimpia Castello?

“Credo che la parola chiave sarà “collaborazione”: il lavoro dello staff medico non si limita alla gestione degli infortuni, ma passa soprattutto attraverso il confronto costante tra staff medico, allenatore e Società. Solo lavorando tutti nella stessa direzione si possono prendere le decisioni migliori per la salute degli atleti e per il bene della squadra. Le ultime due stagioni, purtroppo, sono state caratterizzate da diversi infortuni e, scherzandoci su, a un certo punto sembrava davvero che qualcuno ci avesse fatto il malocchio! Proprio per questo credo che uno degli aspetti su cui dovremo concentrarci maggiormente sarà la prevenzione: monitorare gli atleti, gestire al meglio i carichi di lavoro e cercare di intervenire prima che un piccolo problema diventi un infortunio più serio. L'obiettivo è permettere di avere il maggior numero possibile di giocatori a disposizione durante tutta la stagione. Allenarsi con continuità e con il gruppo al completo fa la differenza, sia nella crescita della squadra sia nei risultati sul campo”.

 

I tuoi obiettivi stagionali?

“Il mio obiettivo è mettere i ragazzi nelle condizioni di esprimere il loro massimo potenziale, cercando di garantire loro le migliori condizioni fisiche possibili durante tutta la stagione. Naturalmente gli infortuni fanno parte dello sport e non possono essere eliminati del tutto, ma oggi la medicina sportiva punta sempre di più sulla prevenzione: ascoltare gli atleti, riconoscere precocemente i segnali di sovraccarico e lavorare in stretta sinergia con tutto lo staff per ridurre, per quanto possibile, il rischio di stop. Se a fine stagione avremo contribuito a mantenere la squadra in salute e disponibile nei momenti decisivi, vorrà dire che anche noi, dietro le quinte, avremo fatto bene il nostro lavoro”.

Saluti e ringraziamenti?

“Vorrei salutare tutti i nostri tifosi e ringraziare ancora una volta la Società, per la fiducia che continua a riporre in me. Essere confermata per un'altra stagione è motivo di grande orgoglio. Non vedo l'ora di ritrovare i compagni di viaggio di questi ultimi anni, conoscere i nuovi arrivati e ricominciare a vivere le emozioni che solo una stagione di basket sa regalare. Ci vediamo al Palazzetto e forza Olimpia!”

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