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(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Flats Service Fortitudo Bologna – Dole Rimini 78-76

Di quelle partite perse dieci volte e vinte undici, per la Fortitudo che ci mette due vite prima di capirci qualcosa davanti ad una Rimini a lungo più grossa e centrata. Poi, con gli attributi più di qualsiasi altra cosa, si riesce a recuperare, impattare, a perderla al 39’50” prima di un regalo ospite che permette a Sorokas l’impatto, a rivincerla nel supplementare prima di rischiare nuovamente il ko, ma trovando un nuovo regalo avversario. Grande festa, se non ci sono i centimetri, qua, ci sono palle pentagonali.

 

Cronaca

Si parte con Rimini che, piano piano, impara prima della Fortitudo come attaccare e, con la fisicità di Camara (8 subito), fa 16-9 in 7’. Sorokas e Perkovic faticano, si piomba a -10, ed è 24-15 Rimini al 10’.

Rimini è brava ad isolare Fantinelli, così come a metterla sui pettorali in attacco, così diventa 31-19. Si cerca l’area più di quanto non sia nel dna biancoblu, ma è un continuo sbattere contro un muro: Caja gira tutti i suoi uomini alla ricerca di qualcuno minimamente ispirato, però a non metterla mai è dura. E buon che il ferro aiuta sputando via dei quasi cesti ospiti, altrimenti sarebbe pure peggio: qualcosa arriva dalla lunetta, ma tirando 7/34 è già tanto limitare i danni al 41-28 del 20’.

 

Viste le sbilencherie di Perkovic ci sarebbe di che chiedersi se far cambiare Moore già adesso, ma almeno si corre di più e, tra Sorokas e Anumba, qualcosa salta fuori. Si grattugia piano piano il vantaggio di Rimini, che regge ma non tiene i nuovi ritmi dei casalinghi, anche se forse si sarebbe potuto mettere nel piatto qualcosa più del -7, 57-50, del 30’.

Non si riesce a mantenere l’inerzia emotiva del terzo quarto, e di fatto ci si annulla reciprocamente. Poi una fagiolata tra De Vico e Camara porta all’antisportivo di quest’ultimo, facendo tornare alti i decibel del Paladozza: diventa quindi un punto a punto, con impatto a quota 59 e consequenziale sorpasso. Però di là non tremano, si batte e si ribatte, ma dopo schiaccione di Anumba è mortifera una triplaccia di Tomassini, prima di una scemenza difensiva riminese che concede a Sorokas rimbalzo d’attacco e 2+1 del nuovo pareggio a 20”. Match point riminese, Fantinelli sporca la tripla di Denegri, in 1’ non si riesce ad inventare nulla se non un forzato dello stesso Sorokas, supplementare a quota 68.

 

Ci si deve privare momentaneamente di un acciaccato Sorokas, ma pur con più grinta non si trova mai il cesto del possibile doppio vantaggio. Imbrò dalla lunetta fa +3, poi mette da casa sua la tripla della vittoria, anzi no: Ogden spara il -1 riminese, poi è geniale fare infrazione di 5” ridando palla agli ospiti. Si regala quindi il match point agli ospiti, ma Marini si incarta pur avendo, in area, tutto lo spazio del mondo. E allora è bello vincere pur distruggendo il proprio bypass.

Flats Service Fortitudo Bologna - Dole Rimini, halftime
Il prepartita di Reggio-Virtus. Pajola unico indisponibile