Crifo Wines Ruvo - Flats Service Fortitudo Bologna, cronaca

Crifo Wines Ruvo di Puglia - Flats Service Fortitudo Bologna 83-90
Non sarà un basket particolarmente brillante, quello che si affida quasi esclusivamente al tiro da 3 punti spesso per totale assenza di alternative, ma alla fine quello che conta è portarla a casa, e la Fortitudo fa il bis in trasferta segando una Ruvo di Puglia di ottima volontà ma che ne sbaglia troppe, a metà campo, contro una Bologna sorniona e, alla fine, più attenta. Con Imbrò a fare il match winner con la tripla che spareggia tutto, prima di un finale nervoso ma tutto sommato di rabbia locale contenuta. Bene così, senza se e senza ma.
Cronaca
Sarà perché si gioca a casa Basile, ma si parte di ignoranza pura: tirano tutti al primo passaggio, Sorokas e Smith subito in doppia cifra senza nemmeno arrivare a metà frazione, ma non è una gran mossa adeguarsi al corri e tira locale. 13-20 dopo manco 6’, poi qualche buona idea di Guaiana impatta, ma pattinando sempre sul ghiaccio. Ruvo ha un po’ di gioco interno di più della F, e per questo termina avanti 28-25 al 10’.
Due sciocchezze difensive e Caja tuona come Pino Scotto davanti ad un neomelodico, ma con Fantinelli febbricitante Bologna si trova del tutto priva di idee che non siano il tirare da 8 metri. Si toccano i 20 tentati dall’arco già al 14’, ansimando dietro ad una Ruvo che, comunque, non è quella del primo quarto. Almeno si difende meglio su Brooks e Smith, e solo un gancetto di un inarrestabile Borra (!) consente a Ruvo di restare avanti, 45-43 al 20’.
Si riparte con la sparakkjanza senza piani B, con Caja che ha pessime notizie dai troppi ferri di Sarto e Della Rosa, e buone dai falli che limitano gli altrui USA. Con la difesa si recuperano le bocce per il sorpasso, e comunque si gioca in modo più equilibrato sia sulle scelte offensive – relativamente parlando – che sul punteggio, che rimane in media parità fino al siluro di Perkovic al 30’ per il +3 Bologna, 72-69.
Sfilacciamento collettivo, con attacchi stanchi e difese che non fanno fatica a prendere il sopravvento. Ci si accompagna allo sprint finale come due ciclisti che sanno di non avere le forze per provare fughe precedenti al rettilineo finale, ed è ossigeno un recupero e cesto di Fantinelli prima, e di un errore di Brooks dalla lunetta dopo. Parità a 83, Imbrò fa gol con il tentato da 3 numero 44 (record societario), Ruvo perde palla con una azione che fa imbufalire coach Rajola – con gli arbitri che quasi aspettano di essere da lui raggiunti a metà campo prima di fischiargli tecnico prima ed espulsione poi – e finisce qua.
