La Virtus termina il precampionato da imbattuta. Identità chiara, sabato inizia la stagione

Ottantotto punti segnati contro Tortona, 110 con Pesaro, 97 ieri contro Roma. Che la Virtus 2026-27 sarebbe stata a trazione offensiva si sapeva, e questo precampionato l'ha dimostrato. Ci sono ancora alti e bassi - ieri si sono alternati quarti da 27/28 punti segnati con altri da 31 subiti - ma il potenziale c'è e le idee sono molto chiare. Questa Virtus vuole correre sempre, tenendo il ritmo alto e cercando punti nei primi secondi dell'azione, non appena può. "Vogliamo essere la squadra più veloce della lega", ha detto Rasheed Bello, uno dei tanti nuovi protagonisti delle Vu Nere. Da sabato, si fa sul serio. La Supercoppa è il primo appuntamento ufficiale della stagione, e anche se il suo valore è relativo sarà importante per un paio di motivi. Il primo è che coach Mumbrù dovrà fare scelte per il roster in versione italiana: tre stranieri dovranno stare in tribuna (uno sarà l'infortunato Kokila) e gli italiani avranno necessariamente spazio e responsabilità. E il secondo è che l'avversario di sabato sarà Milano, che oltre a essere la storica rivale di sempre parte dalla prima fila nel ranking prestagionale. Misurarsi subito con la squadra di Poeta sarà un test interessante. Poi ci si tufferà in pieno nella stagione tra Eurolega e campionato, con un calendario fitto e impegni subito molto difficili. Il precampionato - dal quale la Virtus esce imbattuta - ha dimostrato che la squadra ha notevole potenziale, ed è stata costruita con idee ben chiare. Ora queste idee e questo potenziale andranno espressi in campo. In un anno che sarà necessariamente di transizione, tra la possibile cessione societaria e gli stravolgimenti in corso tra Eurolega ed NBA Europe - la Virtus cercherà di fare il meglio possibile.