Cento-Pesaro, il prepartita di Bonacina
In vista del debutto in campionato contro Pesaro, in programma domenica 27 settembre alla Baltur Arena, il coach Andrea Bonacina ha tracciato il bilancio del lavoro svolto in estate e parlato della nuova stagione.
Come arrivate a questa prima giornata? È soddisfatto di quanto fatto in preseason e dell’amalgama raggiunta dalla squadra?
“Come tutte le altre 19 squadre, stiamo pensando che finalmente si comincia. Siamo molto desiderosi e vogliosi di misurarci alla prima prova del nove del campo, con i primi due punti in palio. Ci arriviamo con un ottimo mood, con una bella sensazione per il lavoro di squadra svolto finora. Siamo contenti di come i ragazzi si siano trovati insieme e integrati fra loro. C’è grande entusiasmo e voglia di giocare. Quando tiri una somma nel pre-campionato è sempre zero a zero, con zero punti persi e zero guadagnati. Vogliamo misurarci con una contender dalle alte ambizioni di classifica e siamo curiosi, intanto, di respirare per la prima volta l’atmosfera della Baltur Arena. Per me non sarà la prima volta, per qualcun altro neanche, ma per i nuovi sì. Non vediamo l’ora di riabbracciare i nostri tifosi, consapevoli che le maratone si vincono al 42esimo chilometro e non al primo, ma che qualche spunto utile si può già trarre da questa prima sgambata”.
Quali pensa che saranno le chiavi tattiche della partita?
“Pesaro ha avuto un precampionato complicato: il loro capitano Tambone si è infortunato abbastanza presto e starà fuori per un po’, Jurkatamm, che è un’altra pedina fondamentale, sarà anche lui assente, mentre Mack, il secondo americano, è arrivato da poco. Di conseguenza, così come dobbiamo imparare a conoscerlo noi, sicuramente anche loro dovranno trovare la giusta chimica di squadra. Però venerdì scorso, a Ravenna, ho visto una Pesaro quadrata e compatta; in particolare mi ha fatto impressione vedere tre possibili giocatori del quintetto base in borghese e una squadra che ha comunque avuto il tiro per vincere contro il Rimini, una delle favorite per il successo finale del campionato. Domenica arriva una corazzata: la Vuelle ha probabilmente il miglior pick and roll del campionato tra De Nicolao e Miniotas, due califfi della categoria. È una squadra con centimetri, chili e stazza doppi rispetto ai nostri. Arrivano una bocca da fuoco come Stefanini e diversi giovani di grande interesse che hanno fatto molto bene in Supercoppa, come Trucchetti, Accorsi e Sissoko, che in assenza di Mack è stato in campo a lungo e con profitto. La panchina è affidata a tecnico di grande esperienza e caratura come Valli. Sarà una bella gatta da pelare, ma ci faremo trovare pronti”.
Secondo lei, queste corazzate è meglio affrontarle a inizio stagione, quando non sono ancora rodate e magari hanno delle assenze, oppure tra qualche mese, quando avranno trovato la quadra e si troveranno a lottare per le primissime posizioni della classifica?
“Non c’è mai un preciso momento buono o cattivo per incontrare una squadra: c’è la contingenza del momento. In questo inizio di campionato, Pesaro non è al completo, ma un roster come il loro ha nei propri effettivi tutte le carte in regola per vincere contro chiunque. Arriverà una squadra dotata di grande talento, notevole esperienza e molti centimetri sotto canestro: tutte qualità che non si comprano al supermercato e che, se le desideri, costano care. Noi cercheremo di opporre le nostre armi. Come in tutte le partite, però, al di là dei valori sulla carta, si parte sempre cinque contro cinque e sullo zero a zero. Sono proprio curioso di vedere quanta gente ci sarà e di sentire il palazzetto tremare. Ma potremo sentirlo vibrare soltanto se saremo noi in grado di farlo vibrare. Uno dei nostri imperativi stagionali sarà fare in modo che, quando si gioca a Cento, il palazzetto si accenda per l’energia che sapremo trasmettere sul parquet, senza aspettare passivamente che sia il pubblico a trascinare la squadra. Cercheremo di riuscirci fin da subito, consapevoli che si tratta di una partita in cui non partiamo certamente con i favori del pronostico”.