(foto Virtus Bologna)
(foto Virtus Bologna)

Una squadra che non molla mai. Ancora una volta è questo quel che emerge dal cammino della Virtus, che è uscita da una settimana con un calendario terribile con la bella prova di Sofia e soprattutto con la vittoria pesante di ieri a Milano, che la lascia imbattuta in campionato. Per risalire da -19 ci vuole carattere, e decisamente non manca. Poi serve anche talento, ed energia. Il primo ieri l’ha messo in campo Moore, soprattutto (ma anche Carr, dopo una partita di alti e bassi, nel finale è stato letale per gli avversari), l’energia dopo un primo tempo spento è stata fornita da tutti. Un solo dato basti: 53-31 il conto dei rimbalzi, e ben 23 offensivi catturati dalla Costa, che anche nei momenti più difficili della partita si è aggrappata a questo per non affondare. Milano invece continua nel suo momento terribile, e in casa Olimpia tutto è in discussione, dalla posizione di Poeta al mercato fatto. 

La Virtus però deve andare avanti per la sua strada - a partire dall’incombente doppio turno casalingo di Eurolega - sapendo che la sua strada e quella di Milano torneranno a incrociarsi ancora, non può essere diversamente. Di lavoro ce n’è tanto da fare, l’ha detto anche coach Mumbrù, ma ogni vittoria contribuisce a far crescere la consapevolezza nei propri mezzi di questo gruppo giovane, a cui manca ancora la continuità, ma di sicuro non il talento e la sfrontatezza. 

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