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Foto Pierfrancesco Accardo
Foto Pierfrancesco Accardo

Fabio Bazzani è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio. Un estratto delle sue parole.

Questo gruppo ha nella resilienza la propria caratteristica principale. Nonostante l'emergenza, non si è mai arreso alle difficoltà, grazie alla mentalità e al lavoro di coach Caja che su quel piano è un valore aggiunto. Credo si possa essere soddisfatti.
Bisogna essere molto realisti: con quanto è accaduto, il terzo posto attuale è un buonissimo risultato. Adesso, però, la Fortitudo avrà il calendario peggiore delle dirette concorrenti e dovrà osservare il turno di riposo previsto per l'estromissione di Bergamo dal campionato. Potrà succedere tutto e il contrario di tutto. Io non do per scontato che la terza posizione di oggi sarà il piazzamento finale.
Questa Fortitudo ha anima e carattere, si aiuta per sopperire alle assenze nel reparto dei lunghi, gioca di sistema e non dipende da alcun singolo. Il primo posto, alla luce del turno di riposo e del calendario da osservare, mi sembra quasi impossibile. In chiave playoff, molto dipenderà dalla posizione in cui l'Aquila archivierà la regular season.

Il vantaggio del fattore campo potrebbe essere decisivo?
«Per la Fortitudo è fondamentale. Due anni fa, ha permesso ad una squadra senza Aradori e Ogden di allungare la serie con una corazzata come Trapani, e l'anno scorso ha costretto a gara 5 un'altra big poi promossa come Cantù».

Sabato, nella gara casalinga con Rimini, per la prima volta ci sarà turnover tra Perkovic e Moore. 
Moore ha caratteristiche diverse e forse più utili alla squadra, perché può creare dal palleggio e mettersi in proprio. Dopo mesi di inattività, bisognerà capire le sue condizioni. Perkovic ha dato una mano ed è in ritmo. Saranno decisive le garanzie fisiche che potrà dare Moore.

A fine stagione si concluderà il percorso di Caja in Fortitudo. Da qui a fine campionato, sarà il valore aggiunto dell'Aquila?
«Assolutamente sì. Caja è un allenatore esigente e che dà la garanzia ai tifosi che questa squadra sarà preparato al meglio e al massimo delle sue possibilità. Il risultato finale dipenderà da tanti fattori. Se a giugno si concluderà il suo ciclo, avrà comunque lasciato qualcosa di cui essere orgogliosi. Dopo, sarà quel che sarà».

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