Massimo Zanetti: la Virtus può regalarci soddisfazioni. Voglio esserci per il centenario del 2027
Il presidente della Virtus Massimo Zanetti ha rilasciato una lunga intervista al Resto del Carlino.
Un estratto delle sue parole.
La squadra? “Mi piace. Più giovane, più reattiva. Divertente. Credo ci possa regalare qualche soddisfazione”.
Lo sponsor? “E che sponsor. Sono davvero soddisfatto del rapporto che abbiamo instaurato con Costa Crociere”.
Manca in Eurolega? “E invece no. Sarà ancora Costa Crociere. Vedrete”.
A dicembre, la nuova Arena. Aveva detto che, una volta consegnato il palazzetto, pensava di ritenere terminato il suo compito. “La situazione non è cambiata. Ma nel 2027 festeggiamo il centenario. Voglio esserci”.
Il budget? “Sono un po’ stanco di leggere che il budget è ridimensionato. Lo abbiamo rimodellato. Sulla base dei giovani”.
Mumbrù? Che dire, sono molto contento di lui. Non pensavo fosse così bravo. Anzi, dirò di più. Per la prima volta non vedo cambi diversi da quelli effettuati dall’allenatore. Mi piace. E poi.... Ha creato un bel clima. Diciamo che non potrei mai fare quello che ha fatto il mio amico Brugnaro”.
Belinelli ha preso altre strade. “Sì, ma può capitare. Gli voglio un gran bene. Lo abbiamo voluto come giocatore. Lo abbiamo difeso, lui e Teodosic, quando un tecnico (Scariolo, ndr) avrebbe preferito escluderli. Resta nella storia”.
Ogni anno dice che il suo sogno sarebbe la Coppa Italia. “Vero. E’ l’unico trofeo che mi manca. Per dirla tutta, non abbiamo vinto nemmeno l’Eurolega. Ma con le cifre che girano adesso in Europa sarebbe impossibile. Quest’anno la Coppa Italia non la voglio (ride, ndr). Vediamo se la scaramanzia serve”.
Scudetto? “Ci siamo. Nel senso che vogliamo lottare come tutti gli anni”.
Le rivali? “La solita Milano, poi Venezia e dico anche Napoli. Le romane? Mah…
Nba Europe? “Per ora sono chiacchiere. Se la Nba dovesse comprare l’Eurolega avrebbe un senso. Diversamente non credo”.
La Virtus e l’Eurolega. “Ci sono altri due anni di intesa”. La franchgia? “Ci siamo anche per quella. Ma vogliamo parlare e trattare. La Virtus non può stare senza Eurolega. E l’Eurolega non può stare senza la Virtus. Siamo il club più iconico in Italia”.
Il rimpianto? “Non ne ho. Ma c’è un giocatore, non per colpa sua, che non ha reso come avremmo voluto. Nico Mannion. Tornò distrutto dalla Nazionale. Il professor Borghi l’ha rimesso in piedi. Adesso gioca. E pure bene. Ma in Virtus, non per colpa sua, non ha reso come avremmo voluto”.
Il colpo più grosso della sua presidenza? “Facile, Teodosic. Nessun dubbio”.
Sogni? “Beh, un paio di giocatori che avrei voluto in bianconero ci sono. Siamo stati vicini a Shields e Melli”.