Jamel Morris è stato sentito da Filippo Mazzoni per il Carlino Bologna. Un estratto dell'intervista.

"Sono felice, ma ho ancora molto lavoro da fare. Le stagioni sono lunghe, ma il nostro inizio è solido.

Le mie caratteristiche? Sono un giocatore offensivo che fa quello di cui la squadra ha bisogno coinvolgendo i compagni o segnando, ma senza forzare. La squadra viene prima. Umanamente sono calmo e premuroso, ma posso essere molto intenso. Cerco di guidare con l'esempio più che con le parole, supportando e incoraggiando i compagni anche nei momenti difficili. Cerco di portare un po' di tutto, ma la cosa principale è l'essere il miglior compagno e la miglior persona possibile, darò tutto me stesso.

I precedenti in Italia? La mia primissima esperienza è stata in C Gold a Civitavecchia, la ricordo con affetto. Lì è iniziato tutto, ma ricordo con piacere Brindisi. La stagione non andò bene, ma ho grande rispetto per le persone e ho costruito un ottimo rapporto con l'assistant coach Marco Esposito.

Cavina? Non mette pressione, mi chiede di giocare a basket facendo le scelte giuste.

Domenica? Ogni partita è importante. Non voglio guardare troppo avanti, per esperienza non fa bene, voglio affrontare una partita alla volta. Rimini è una grande squadra lo sappiamo. Giocare al Paladozza è incredibile, è il miglior pubblico davanti al quale abbia mai giocato in 11 anni. Alla prima partita ero un po' nervoso. E' emozionante, mi sento molto fortunato a poter giocare in un'atmosfera così. E' una sensazione fantastica. A Caserta quando ho visto i nostri tifosi entrare nell'arena cantando, ho provato un senso di conforto ed energia"

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