Un comunicato del gruppo "Amo la Fortitudo"
Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo Amo la Fortitudo
FUOCO AMICO
È un destino terribile quello di chi deve sempre difendersi dal fuoco amico.
Alla Fortitudo avviene sistematicamente da anni. Le correnti hanno ucciso i partiti di maggioranza della prima Repubblica. Ma probabilmente vanno di moda anche nello sport. Là dove è successo, non si può dire abbiano fatto il bene dei club.
La Fortitudo, lo abbiamo spesso detto e scritto, è qualcosa che va oltre allo sport della pallacanestro. È un sentire comune.
Alla vigilia di un campionato importante, di una ricostruzione, spinta fra l' altro da proclami importanti, ci mancava proprio "il cavillo" destabilizzante.
Come se le destabilizzazioni, nello sport, portassero bene.
Azioni speculative, perché di questo si tratta, che poggiano su una falla a dir poco occasionale, fanno il bene fel club? Perché l'azionista di minoranza più di minoranza all' improvviso alza la cresta?
E soprattutto: perché la "cordata importante" si appalesa in questo momento?
A qualsiasi sano di mente apparirebbe come un' azione di disturbo inappropriata, intempestiva, fuori luogo, che rischia di inficiare il lavoro di imbastitura appena avviato.
Ci sembra doveroso per chi ha deciso di chiamarsi "Amo la Fortitudo" (ex LiberiAMOlaFortitudo) dire palesemente che questa azione sia viziata in partenza. Noi pensiamo sia venuto il momento che chi abbia a cuore la Fortitudo sostenga apertamente il progetto avviato, sostenga chi negli ultimi anni ha accettato di restare decentrato, pur essendo colui che ha investito più di chiunque altro nella Fortitudo.
Noi stiamo col progetto di Matteo Gentilini, senza se e senza ma. Pronti, se necessario, rivestire i panni di LiberiAMOlaFortitudo
Il signor Treper cento capisca che una società sportiva è differente da un titolo in Borsa e conseguenti giochi finanziari o speculativi.
Il signor Trepercento fin qui si è speso in questi termini.
Si renda conto dei rischi a cui si espone, cercando di destabilizzare un progetto sportivo ben avviato e già costruito.
La Fortitudo non è una scatola di Lego.