Valtur Brindisi - Flats Service Fortitudo Bologna, il dopopartita

39 minuti su 40 in vantaggio su un campo che, come il Paladozza, era stato violato solo una volta in campionato. Vittoria a Brindisi (e dura contestazione del pubblico di casa) così come lo era stata a Pesaro, e questo vuol dire che la Fortitudo magari non verrà promossa direttamente (ora è prima, ma con una partita in meno da giocare), ma intanto viene dall'aver fatto saltare due campi di discreta difficoltà. Partita di quelle da immortalare, con Sarto e Moore a fare da bomber nel momento del break e tutta la squadra, tutta, a tenere botta in un fortino che ha vacillato senza però mai aprire varchi ai padroni di casa. Tanta roba, tantissima, per un ambiente che deve momentaneamente lasciar perdere le diatribe interne e stringersi attorno ad un team che sta facendo veramente tanta roba.
Soprattutto considerando che si era scesi in Puglia con Moore ripescato all'ultimo per la febbre di Perkovic (e dopo essere stato di fatto esautorato pochi giorni fa) e con Fantinelli a metà servizio. Tutti sopra le righe, andando a coprire il momento opaco di Sorokas ma festeggiando un Sarto che nelle ultime non ha sbagliato praticamente mai. Questi meritano di essere applauditi e sostenuti fino all'ultimo, lasciando perdere i ricordi di una regular dove si sono persi punti per strada in trasferte che ora fanno mangiare le dita delle mani e anche quelle dei piedi. Ma la strada è ancora lunga, ragazzi.
Innamoratissimo . Sarà anche brutto e cattivo, ma andategli a dire qualcosa, oggi, a Caja. E ad una truppa che evidentemente segue le sue direttive anche se spesso si traveste da poliziotto cattivo. Poi, detto di Sarto (oggi compleanno, auguri), si torni su Moore: sarà svogliato e poco avvezzo a lottare sul dolore, ma con lui la squadra gira meglio, molto meglio. E se poi fa pure canestro...
In preda ad uno spasimo - Se con il Sorokas più sfiatato della stagione si vince in casa di Brindisi, qualcosa vorrà dirlo. Lui il meno migliore della giornata, e ci siamo capiti.
