Morris, "L'obiettivo qui è vincere, io cerco di aiutare i compagni"

Jamel Morris è stato ospite di Sport Club su E-Tv.
Ieri è stata una partita dura. “Difficile, ma alla fine l'unica cosa che conta è vincere. Magari tecnicamente non è stata bella, l'ambiente era impegnativo, ma l'abbiamo vinta”
Tu sei questo giocatore o puoi essere ancora più forte? “Non si possono segnare sempre tanti punti, la cosa importante è cercare di dare il massimo. Abbiamo tanti compagni che possono vincere le partite, italiani di talento, e sono molto contento di essere qua. Non vedremo mai un giocatore che fa un proprio one-man-show, ma punteggi sempre distribuiti Io posso comunque fare meglio anche se sono già ad un buon livello”
Il gioco di Cavina ti valorizza o ti stai sacrificando per la squadra? “Prima della stagione ne abbiamo parlato. Lui sa quali siano le mie caratteristiche, mi conosce: qui l'obiettivo è ottenere risultati, e ci saranno momenti come Caserta dove ci sarà bisogno di punti, altri in cui ci saranno modo diversi per aiutare la squadra, aiutare i compagni e cercare di vincere”
Ti aspettavi un campionato così competitivo? “Non l'ho mai sottovalutato perchè ho grande rispetto per la A2 e per il basket italiano. Ero preparato, mi ero informato: ci sono ottime squadre, ottimi giocatori, grande passione del pubblico, non ci sono partite facili”
A novembre arriva in Italia la tua famiglia, ti aiuterà? “Sarà bello averli qui, a me piace tantissimo la città e sarà bello farla conoscere anche a loro. Ma le prestazioni non cambieranno, il campo è un'altra cosa”
Potresti essere il leader che manca alla Fortitudo? “Il capitano è Fantinelli e ci guida con la sua voce ed è il vero leader, Sorokas con la sua grinta, ognuno aiuta come può. Io cerco di aiutare nei momenti importanti per l'obiettivo comune”
Hai amici che giocano in questa categoria? “Woodson a Cento, è un mio grande amico”
La Virtus che impressione ti ha fatto quando l'hai vista contro lo Zalgiris? “E' un team giovane ed eccitante, con ottime individualità e giocatori forti come Carr. Corre tanto, con grande ritmo e talento. Può fare bene”
Le due sconfitte cosa vi hanno insegnato? “Che il talento non è sufficiente, serve sempre la massima concentrazione. Dobbiamo allenarci tanto, senza permetterci alcun tipo di rilassamento o distrazione”
Ieri hai commesso due falli subito, in una gara con tanta pressione: ti ha dato problemi? “I due falli mi hanno tolto ritmo, visto che sono arrivati molto presto. E' stato poi difficile riprenderlo”
Ci sono squadre che possono essere più forti della Fortitudo? “Noi siamo tra i più forti, ma ci sono tante altre concorrenti: Livorno, Avellino, Rimini. Se manterremo concretezza potremo fare strada”
Piatto preferito? “Gramigna al ragù”