Intervistato da Andrea Barocci su Stadio, il presidente FIP Gianni Petrucci ha parlato anche delle quattro squadre "dissidenti" (Sassari, Reggio Emilia, Trento e Cantù) iscritte all'Eurocup.

Ecco le sue parole in merito.

La guerra Fiba-Eurolega è alla stretta finale: 4 club italiani sono iscritti all'Eurocup, il 7 luglio ci saranno i calendari. Ma se non rinunceranno, la Fip sarà costretta a bandirli dalla serie A. E di contro, se abbandoneranno la Coppa, riceveranno una richiesta di danni dall'Eurolega. Come si è arrivati a tutto ciò? C'è stata una fuga in avanti da parte di alcune società. Noi abbiamo il dovere di far rispettare le regole stabilite dalla Fiba. So bene che in tanti non amano che io continui a dire certe cose, e non mi interessa: le leggi si conoscevano in anticipo. Non capisco questa resistenza: a cosa porterà? Come si può pensare di andare contro alle decisioni di FIBA, CIO e FIP?

Ma lei non ha parlato in questi giorni con i diretti interessati? Certo, e anche molto. Tutti mi hanno detto che per loro è più importante il campionato, e sostengono che sono in quella lista per non precludersi un eventuale diritto successivo... Ora però siamo giunti al dunque (entro il 13 devono firmare una lettera di rinuncia alla Fip
ndr). Insomma, cari presidenti, adesso basta! Smettetela, non arrivate all'ultimo giorno per decidere, perché si sa cosa accadrà poi: la federazione sarà obbligata a fare quella scelta (esclusione dal campionato, ndr). Fateci vivere serenamente questo Preolimpico.

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