nba camp
nba camp
Foto Luca Maggitti Di Tecco
Foto Luca Maggitti Di Tecco

Stefano Michelini è stato ospite di Sport Club su E-Tv.

A Sassari hanno fatto la curva Michelini. “Trent'anni fa, il 14 febbraio, allenavo il Banco Sardegna dopo una squalifica ingiustissima. Arrivai a Sassari e, prima di una partita decisiva per la salvezza, ebbi un incidente tremendo. Mi distrussi in motocicletta negli unici minuti di neve visti a Sassari: io la mattina firmai per uscire, e andai alla partita ingessato e in sedia a rotelle. Vincemmo di 16 e ora hanno messo una targa in quel luogo. E' il riconoscimento più bello”

Un giudizio su Edwards? Tu lo vorresti nella tua squadra? “Quando ha preso tecnico, ha subito detto a Ronci ‘I know’, però poi ha continuato… e uno così non lo confermo. E' un giocatore che se riesce a trasformare i raddoppi in assist può dare tantissimo, ma quello attuale può spaccare gli equilbri dello spogliatoio. Ai miei tempi si ragionava su 30 partite, ora si ragiona su 80, quindi a volte serve un giocatore ‘scorciatoia’ che te ne fa vincere 4-5 nei momenti di difficoltà, lui potrebbe farlo”

Anche Myers spesso era più un problema che un risolutore, i compagni gli davano la palla e non ci pensavano più. “Manca quello che risolve i problemi, come lo è Pajola o a volte Hackett. Non che Vildoza non lo sappia fare, ma i suoi passaggi sono più da inventore che non da creatore. Poi, pensiamo a cosa è il talento: per me è rendere facile le cose difficili, fare la cosa giusta al momento giusto e migliorare chi ti sta accanto. La prodezza non è talento, è fine a sè stessa”

Basile era un problem solver. “Ha fatto scienza dell'incoscienza, segnava anche quando non si pensava potesse farlo”

Edwards soffre che Morgan, che prende un quarto di lui, stia andando meglio? “E' una conseguenza. Non penso sia una squadra costruita per farli giocare insieme, se cala uno cresce l'altro”

Oggi, tra i due, chi sceglieresti? “Morgan, perchè sta mostrando miglioramenti nel velocizzare il passaggio e capacità di lettura. E ha ancora margini di crescita”

Sei un eroe anche a Ferrara. “C'è un CDA di alto livello, intanto. Ferrara è fallita 4 volte in 14 anni, non ce lo dimentichiamo. E' servito un progetto sociale con un numero di aziende che ha nella sostenibilità il proprio karma. Per ora cerchiamo di salvarci, ma oggi far quadrare i conti è davvero problematico”

Fa bene Zanetti a confermare Ivanovic? “E' un ottimizzatore di risorse, per le attuali esigenze Virtus questo ha un suo senso. Se ci saranno tante partenze, c'è bisogno di qualcuno con tanta esperienza di Eurolega. E ne ha ancora tanta voglia”

L'anno scorso la Virtus a questo punto era messa peggio, e ha vinto lo scudetto. “Ivanovic disse che lo avrebbe fatto, ora ancora no, forse avrà ancora problemi da risolvere. Ci sono infortuni, ma comunque sarà una squadra che lotterà per il titolo”

La Fortitudo ora rischia la serie A. Caja ha avuto tanti infortuni, ma non doveva dire che i Gentilini devono rosicare, e la famiglia sarebbe intervenuta per prendere Perkovic. “Caja deve pensare solo ad allenare, stare zitto e non deve permettersi di parlare della società: io non l'ho mai fatto in 30 anni di carriera, oggi sicuramente fare l'allenatore è difficile, ma sono discorsi da non fare. Poi, la Fortitudo ha preso giocatori che si poteva prevedere avrebbero avuto infortuni, c'erano tanti usurati. Caja è un formidabile allenatore, ma è un rischio di impresa”

Cosa ne pensi della querelle tra Tedeschi e Gentilini? “Onestamente è difficile esprimersi. Quando allenavo non sono mai entrato pubblicamente nelle faccende societarie, a meno che non fosse il CDA a chiedermelo, e io lasciavo le cose scritte. Ho detto che Caja non deve parlarne pubblicamente, per coerenza non lo devo fare nemmeno io. Dico soltanto che il pubblico Fortitudo può avere visioni fiduciarie, a lunga scadenza: se ci fosse un progetto per mettere a posto le cose verrebbe accettato”

Però parlavano di tre anni, e siamo al terzo anno, a parte quanto successo con Trapani. “Un progetto deve essere tale se conferma, dopo una promozione, il 70% della squadra. E' vero che in A1 ci sono sei stranieri, ma questo non va d'accordo con il concetto di sostenibilità”

La Virtus ha preso Ferrari per sventolare asciugamani? Aveva allora ragione Pillastrini? “Conosco bene il ragazzo, se la Virtus lo ha preso per metterlo alla prova nel doppio ruolo ala piccola - ala forte e poi decidere dove metterlo, e se prenderlo subito era indispensabile, allora la cosa ha un senso. Altrimenti per lui adesso è dura”

La Virtus vince lo scudetto? “Farà la finale con Milano. Io su Milano penso che non si può limitare il talento di 5 giocatori, devi cercare di portarlo su zone del campo dove fanno meno male. Sono strategie da finale”

La Fortitudo vince in A1? “Pesaro è in missione per conto dei pesaresi, sono carichi a mille, è la favorita"

 

 

Fortitudo, le pagelle dei quotidiani
Mattia Largo, "Dalle nostre giovanili usciranno buon giocatori per la serie A"