Virtus Olidata Bologna - Acqua S.Bernardo Cantù, pagelle e interviste
VIRTUS OLIDATA BOLOGNA
Edwards - voto 7 – (5/6 4/11 7/12) – Segna l’avvio con 13 punti nei primi 8’, scacciando incubi, non tutto fila liscio (5 perse) ma c’è quella cattiveria agonistica sovente assente nelle ultime uscite. Chiude con 34 punti in 34 minuti.
Niang – voto 6 – (-/- 3/3 -/-) – Niente effetti speciali ma sostanza, con 6 rimbalzi è il migliore dei suoi.
Smailagic – voto 5,5 – (2/2 1/2 0/1) – Qualcosa offre alla causa, ma è ancora lontano da un apporto utile, come fotografa il -5 di plus/minus.
Alston – voto 7 – (7/8 2/5 2/3) – Si prende molte responsabilità che gestisce nel mondo migliore, scacciando il rientro canturino che pareva palesarsi come uno psicodramma. Il referto gli ruba due punti, a favore di Diarra.
Hackett - voto 6,5 – (-/- 1/2 0/1) – Si nota di più quando manca di quando è presente, ma senza si lui la Virtus è sempre in difficoltà. +17 di plus/minus, nettamente il migliore di serata.
Ferrari – voto 6,5 – (-/- 1/1 1/2) – Scongelato a metà terza frazione in un momento complesso, risponde presente con punti, palle rubate e difese.
Morgan – NG – (-/- 0/1 -/-) – Al rientro, una botta al polpaccio destro lo esclude antitempo dalla partita. Il secondo tempo lo guarda dalla panchina, fasciato.
Diarra - voto 6,5 – (-/- 3/3 -/-) – Limitato dai falli a cui lo porta un’intensità positiva per le V nere, nel mezzo dell’area è un fattore. 4 rimbalzi e 2 stoppate, più una dimenticata dai refertisti.
Jallow – voto 6,5 – (3/4 3/5 -/-) – Torna a proporre quantità (4 rimbalzi, 3 recuperi) rendendosi utile in vari frangenti, un passo avanti dopo molti indietro, con un buon +14 di plus/minus
Diouf - voto 5 – (0/1 1/2 -/-) – Falli iniziali (in recupero per compensare dormite dei compagni), lo emarginano da una partita con la quale non entra mai in sintonia.
Akele - voto 6 – (-/- 2/2 -/-) – Mostra voglia ed intensità, subito utile, lo limitano i tre falli quasi immediati.
Le parole di Nenad Jakovljevic – Stasera è arrivata la vittoria, molto importante. Abbiamo patito diverse cose nelle ultime settimane, aver vinto può darci una grossa mano. Abbiamo fatto passi in avanti dal punto di vista difensivo, in certi momenti abbiamo giocato una difesa molto tosta, di squadra. La classifica di Cantù inganna, ha provato a metterci in difficoltà in vari modi, ma l’abbiamo portata a casa di squadra. Cosa è successo quando Cantù è tornata a -4? Siamo rimasti uniti, consapevoli degli errori fatti le ultime partite, e abbiamo continuato a fare le nostre cose. Sono entrati due tiri da fuori, abbiamo trovato le soluzioni. Il nuovo playmaker? Abbiamo avuto delle difficoltà ovvie nel reparto point guard, e abbiamo dovuto trovare soluzioni alternative, come usare Edwards nel ruolo di play – cosa che non è – ma anche Morgan, Alston, Niang in transizione, Hackett… l’arrivo di Yago è una cosa molto positiva, io ho lavorato con lui tre anni fa alla Stella Rossa, ha giocato con Jallow in Bundesliga. Io lo conosco e penso sia un giocatore che ci potrà dare una mano. Ma l’arrivo di un giocatore non deve alleggerire quello che stiamo facendo, ma rendere tutti più pronti a scendere in campo e dare un contributo.
La prima vittoria? Avevo già vinto una partita prima che arrivasse Ivanovic. A parte gli scherzi, mi fa molto piacere, ma non voglio sembrare banale o patetico. Gli obiettivi che mi sono posto io sono legati al risultato, ma considerate le circostanze in cui mi è stata comunicata la scelta della società, io mi sono posto anche altri obiettivi. Questo logo richiede di lottare per vincere. Ma come mi ha insegnato coach Pesic per vincere bisogna sapere come vincere, partendo dalle piccole cose in palestra. Siamo partiti da Parigi, dove abbiamo subito 103 punti e a metà abbiamo smesso di lottare. Le altre partite le abbiamo perse, ma abbiamo lottato. E questo è uno degli obiettivi. Ancora una difesa, ancora una palla recuperata, ancora un fallo intelligente. Ogni partita abbiamo subito sempre meno punti, questa è la strada per uscire dalla crisi. E in emergenza trovare le soluzioni offensive di squadra. Introdurre giochi nuovi? Questa settimana ancora no, abbiamo l’ultima di Eurolega. Dalla prossima sì, sicuramente. Yago ci darà una mano. Dusko Vujosevic diceva che se uno lavora tanto e si impegna tanto, perdere non gli viene facile. Noi aspettiamo con gioia il momento in cui ci potremo allenare.
Le parole di Walter De Raffaele – Da parte nostra è difficile chiedere di più per le condizioni in cui eravamo. Male i primi due quarti, meglio il terzo e quarto, grande sforzo per rientrare a -4, poi un paio di errori e siamo stati puniti da Alston. Ho poco da recriminare, forse le troppe palle perse, alcune gratuite. Complimenti a Bologna, resettiamo e cerchiamo di recuperare i giocatori. Edwards ha fatto i primi due quarti da campione vero, qual è, mancava da un po’, forse noi l’abbiamo anche favorito. I tiri liberi? E’ una nota dolente da tutta la stagione, c’è poco da fare se non lavorarci.
