Le parole di Demis Cavina alla vigilia della trasferta a Caserta

 

“Prima di parlare della partita concedetemi una cosa. Non ho mai fatto dichiarazioni sull’extracampo, ma vorrei esporvi il mio pensiero, e quello di tutta la squadra. Non abbiamo nessun tipo di dubbio su chi volesse il bene della Fortitudo e quanto Matteo Gentilini rappresenti, cioè un proprietario che sa cosa vuol dire fare parte di questa realtà e questo marchio. Non entro nelle dinamiche che ci hanno preceduto, ma tutta la squadra aveva ben chiaro, e lo ha, chi ha fin dall’inizio avuto questo pensiero per la Effe. Su Caserta, è la prima trasferta della stagione contro una squadra che ha caratteristiche chiare, che corre sia con i lunghi che con gli esterni, che ha giocatori interessanti e nuovi per la categoria accanto ad americani con esperienza. Ha un fattore casalingo importante, quindi dovremo stare attenti all’approccio, a resistere alla loro voglia di giocare in casa e riscattarsi dopo la prima sconfitta. Sarà un test importante soprattutto dal punto di vista mentale, servirà continuità, usare la nostra taglia, evitare le loro corse: abbiamo lavorato tanto in settimana, e altra cosa su cui dovremo lavorare tanto, a prescindere all’avversario, sono i rimbalzi offensivi concessi. Serve maggiore tagliafuori”

Cosa ti aspetti dalla tua squadra giocando su un campo caldo? “Nelle prime partite le squadre devono ancora crescere, quindi l’aspetto mentale è fondamentale. Non è un caso che anche durante la gara con Ruvo abbiamo testato quintetti diversi, perché lo stress della partita è diverso dall’allenamento. L’emotività si allena durante le partite, e io mi aspetto un bel passo in avanti. Loro ci terranno tantissimo a partire forte, noi dovremo resistere e durare per 40’, sapendo che anche la parte difensiva deve essere importante, tanto che domenica il break lo abbiamo fatto facendo meno errori dietro. Anche gli errori comunque andranno accettati, sapendo che dobbiamo migliorare”

Come sta la squadra? “I 10 sono gli stessi di domenica scorsa, stiamo abbastanza bene, abbiamo lavorato con continuità, fisicamente abbiamo lavorato bene tutti insieme”

Morris è parso un po’ indietro. “Ho letto tanto, su certe cose non sono d’accordo. Si è sbagliato qualcosa dal punto di vista delle aspettative: non è appariscente, sa fare tante cose, anche 30 punti, ma chi si aspetta un bomber sappia che lui non lo è. Sappiamo, e lo sa anche lui, che ha bisogno di tempo per entrare fisicamente in condizione, e questo possiamo dirlo di tanti giocatori della sua età, così come per altri giocatori esperti nel nostro gruppo. Lui è un ragazzo straordinario, conosce bene l’Italia e l’Europa, sta aspettando la famiglia che arriverà il prossimo mese. Può migliorare su tante cose, ma sulla valutazione del singolo sta pesando qualche aspettativa diversa rispetto a quello che è. Ma di certo anche lui non era contento di quanto fatto domenica”

La difesa a tutto campo andrà usata lungo tutta la partita o come arma tattica? “Spingeremo fin dall’inizio. Io ci credo tanto, il pressing sarà un nostro marchio di fabbrica. E con Caserta dovremo stare attenti a come le loro guardie sanno attaccare fin dai primi secondi”

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