Le possibilità per la Fortitudo: Alessandro Panni il più raggiungibile

Tanti nomi, nessun nome. La ricerca del cambio di Imbrò è un mondo complesso, per una Fortitudo che per tutta la stagione si è sentita dire serve un lungo per aiutare Sorokas e oggi deve cambiare totalmente rotta, come la ricerca di una baita per l'estate dopo aver cercato per tutto l'inverno una villa con vista mare. Così, con il panorama ridotto dal dover far presto e dal dover bussare solo a porte italiche, si cerca quello che c'è. In un periodo particolare, dove in A2 un po' tutte cercano il jolly pre-playoff (a Scafati stanno riportando Stefano Gentile, in una operazione non dissimile a quella che fece, 2 anni fa, la compianta - anche no - Trapani), si deve andare a bussare laddove magari non ci sono tante ambizioni per la primavera, o dove si può cercare un qualcuno con voglia del biennale.
Il nome più gettonato oggi sembra quello di Alessandro Panni, che viaggia attorno alla doppia cifra di media in quel di Cremona. Dove la salvezza è garantita e il massimo dell'orizzonte è quello di vedere cosa fare nei playin, quindi citofono dove bussare per vedere se qualcuno volesse uscire in cortile. Panni potrebbe essere l'ideale per un ingresso immediato senza particolare bisogno di ambientamento, dopo i 3 anni già passati in F, due dei quali (nettati dall'interregno Cagnardi) con lo stesso Caja. Alternative sparse, tra ipotesi e ricerche di chi vorrebbe giocare un po' al piano di sotto: improbabile Michele Vitali, che a Reggio ha biennale e che potrebbe ritrovare la via del parquet visti recenti infortuni in loco, dubbia l'idea Riismaa, attualmente a Tortona in prestito da Cantù, così un'altra piazza dove bussare potrebbe essere Mestre (Bonacini?). Di certo, i tempi sono stretti.
