G2 Flats Service Fortitudo Bologna - Tezenis Verona, il dopopartita

Due punti totali di divario in 85'. Alla fine la differenza è questa, microscopica, ma abissale. E la Fortitudo esce due volte mazziata (e un po' cornuta) dalla doppia casalinga con Verona, solidissima e meritevole, ricordando come il Paladozza sia stato il solito fortino eccetera, ma a quanto pare non immune da sfighe e jelle varie. Due gare da bypass, decise come si suol dire da episodi tutti sbilenchi e avversi alla squadra di casa, e qualche dubbio su alcune fischiate. Vabbè, se piove nevica. E diventa anche difficile trarre conclusioni tecniche in un caos del genere: i troppi tiri da 3? Verona ci ha provato di più. Il crollo fisico nel supplementare? 7 rimbalzi a 2, quindi si correva su ogni boccia (ma si è poi tirato 0/9, quando a Verona di fatto è bastato l'unico cesto su azione dell'overtime). Solo, forse, l'estrema difficoltà nell'uscire dalle gabbie difensive a metà campo, perchè se alcuni ultimi possessi sono arrivati ad Anumba, o al limite dei 24", qualcosa lo avrà voluto dire.
Adesso? Adesso ci vorrebbero miracoli su miracoli, per una squadra stanca, frustrata da sforzi immani che non hanno portato a nulla, e magari anche apprezzare la fisicità di Verona che ti sta mettendo in crisi. Così come un giocatore come Loro: la Fortitudo, uno che balza così, proprio non ce l'ha. Si torna a giocare lunedì, senza poco altro da raccontare: ieri il Paladozza ha applaudito sapendo forse che siamo alla fine di un ciclo tecnico. A meno di clamorosi exploit, è stata l'ultima di Caja in Azzarita: in attesa dell'ufficializzazione del sostituto (si sanno gli assistenti, i bolognesi Carretto e Tosarelli. Per l'head, Cavina in pole con Bechi come piano B?), forse andrebbe ricordato al netto delle, recentissime, dure divisioni.
Innamoratissimo - Ok, è mancato il centesimo, e per forza di cose le pagelle sono costrette a dare delle insufficienze. Ma in tanti casi si è davvero andati oltre una condizione fisica che è quella che è. E un plauso a Ramagli, coach ospite: un Signore.
In preda ad uno spasimo - Non è andato bene niente, punto.
