nba camp
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(Foto Mauro Donati)
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Cercando di asciugarsi e di scaldarsi dopo la doccia fredda patita a Livorno qualche giorno fa, la Fortitudo si ritrova nella classica condizione di chi, smuovendo da sempre sentimenti forti, è grande nella vittoria e pessima nella sconfitta, e di colpo tutto il bene detto in precedenza viene cestinato in favore della lettura negativa. Legittimo, perchè per il salto di qualità servirebbe una continuità esterna mai conquistata. Eccessivo, perchè di imbarcate di quel genere non è che ce ne siano state tante, ed un barlume di indulgenza ci vuole.

Poi ovvio, rimane l'atavico dubbio di cosa fare di questi ultimi mesi, tra correnti che ci credono ancora e altre che sono già proiettate altrove, sapendo che qualunque sarà il finale, in estate ci dovrebbero essere forti modifiche un po' ovunque, dal campo alle scrivanie. Intanto la voce Cicchetti, uscita ieri, pare più una proposta ricevuta che non fatta, per ora: d'altronde ogni mossa di mercato fin qua è stata ragione di discussioni interne non indifferenti, e tutto per ora rimane congelato. Sperando che la difesa, a cui i centimetri mancano per contingenze e non per scelte, non si faccia mettere i piedi in testa dai lunghi avversari come con Livorno.

Cento, quindi. Molto più che rottura prolungata, dato che agli applausi dell'autunno sono seguite le attuali perplessità: 3-13 il record dopo aver battuto la stessa Fortitudo all'andata, precipitando quindi da un sogno playoff all'incubo retrocessione. 5 mesi di sconfitte esterne, ma non dimenticando che i soli due botti, all'alba della stagione, furono a Livorno e Scafati, quindi buonissime, ma poche. Tanto gira dall'ala Davis (20+6), 14+5 dall'esterno Devoe, mentre da un mese è rientrato il lungo Tiberti, il cui infortunio è coinciso con l'inizio dei problemi. Poco arriva dal bolognese Arletti (3 scarsi di media), mentre i 6,5 di Montano sono la cifra peggiore dell'ex Fortitudo da tanto, tanto tempo. Allena coach Di Paolantonio, pubblico in fermento con curva che ha emesso comunicato.

Si gioca mercoledì al Paladozza, ore 20.30, diretta LNP Pass, Radio San Luchino e audio cronaca Canale 88.

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