Pozzecco? Una scommessa. E la notte di Colonia ci portò in finale.

L’ex azzurro protagonista con la Nazionale e nel film documentario sulla vita di Recalcati.

Roberto Chiacig detto “Ghiaccione” ex centro della Nazionale di Recalcati e medaglia d’argento olimpica, è uno dei volti nel film documentario “Per tutti Charly” dedicato alla leggenda del basket Italiano ed ex C.T. della nazionale azzurra Carlo Recalcati, in uscita venerdì 11 settembre alle ore 20:45 giorno del 81° compleanno del coach e per l’occasione, oltre alla proiezione, straordinariamente sarà aperto il Museo del Basket Italiano fino alle ore 23 (a Bologna quella sera si celebrerà la notte blu, con feste e aperture straordinarie in molti luoghi interessati dal passaggio degli storici canali d'acqua cittadini) ed a tutti coloro che acquisteranno un biglietto per la proiezione del film, sarà anche riservata una tariffa ridotta di € 3 (sconto "buon compleanno Charly") per la visita al Museo al PalaDozza – MUBIT.

L’opera cinematografica, scritta e prodotta da WE for YOU Events&Communication di Alessandro Nava con il contributo di Banca Generali e la regia di Fabio Villoresi, ha visto nel cast più di 40 leggende del basket Italiano raccontare Recalcati ed i trionfi dell’Italbasket, tra cui Roberto Chiacig, che ha aperto il libero dei suoi ricordi.

L’europeo in Svezia nel 2003

L’Italia di Charly dice Chiacig - era un gruppo che aveva molta voglia di farsi vedere, di far bene. Partimmo molto male perché si giocò una partita di qualificazione nel primo turno contro la Francia e perdemmo di 33 punti. Chiaramente sembrò tutto in salita...ma riuscimmo comunque a qualificarci perché battemmo la Bosnia e diciamo che da lì qualcosa cambiò, perché superammo la fase eliminatoria a Stoccolma contro la Germania di Nowitzki che ci consentì di battere poi la Grecia ai quarti ed arrivare in semifinale contro la Spagna che solo per un soffio non riuscimmo a portare a casa. 

IL terzo posto di un nuovo con la Francia che avevamo già incontrato nel girone d'andata - probabilmente loro erano tranquilli perché avevano vinto con largo scarto e nel loro roster giocatori come Tony Parker e quindi fondamentalmente erano lo squadrone, noi eravamo quelli che eravamo arrivati in semi-finale, però nessuno ci dava vittoriosi per vincere la medaglia di bronzo - invece quella partita è stata incredibile perché siamo sempre stati punto a punto e nel momento fondamentale abbiamo trovato quelle soluzioni che ci hanno portato a vincere di 4 punti e qualificarci per le Olimpiadi di Atene.

La notte di Colonia 

E’ vero che non era il Dream Team all'epoca di Michael Jordan, però c'erano giocatori del calibro di Tim Duncan, Allen IversonShawn MarionLeBron JamesDwyane WadeAmar'e Stoudemire, ovviamente era una squadra che aveva dei compiti importanti ed erano delle star nelle loro squadre in NBA. Noi ci siamo arrivati molto carichi e le cose sono andate bene dal primo momento perché chiaramente era anche una giornata di grazia..si segnava da 3, da 2, da tutte le parti e alla fine quando mancavano pochi minuti ci siamo guardati e abbiamo premuto l'acceleratore per chiuderla. Quella vittoria ci diede consapevolezza e forza mentale, direi un “pass” anticipato per la Finale di Atene 2004.

POZ e Charly

Non c'erano regole ferree nel gruppo, Charly ci lasciava la libertà a noi giocatori di autogestirci ed ha sempre dato fiducia. Bisogna anche riconoscere che ha dato un'occasione a Pozzecco richiamandolo in Nazionale ed ha vinto la sua scommessa. Il “Poz” era un giocatore capace di crearti giochi dal nulla, capace di essere “pazzarello” in campo, ma di essere anche concreto.

Charly non è mai stato un allenatore che ha messo pressione ai giocatori ed i giocatori in campo avevano tutta l’autorevolezza di poter prendere la palla e sapevano tutti cosa fare poi è chiaro, a volte riesce, a volte non riesce però nessuno si è mai tirato indietro quando c'era il momento di prendere un tiro, quando c'era il momento di fare una difesa, quindi chiaramente posso dire che la tranquillità del gruppo è stata vincente.

La Finale di Atene

La partita dell'Argentina è un po' la fotocopia di quella contro la Lituania in semifinale, noi contro i Lituani siamo riusciti ad avere margine di vantaggio nei minuti finali e non c’è stato più recupero per i nostri avversari. Mentre con L’argentina accadde l’opposto…

Nei primi tre quarti c'è stato un grandissimo equilibrio, nell'ultimo quarto loro hanno anellato un paio di bombe consecutive da lì chiaramente si è formato un “gap” e non siamo riusciti più a colmare. 

Charly ci chiamò a tutti con un time out nei minuti finali e ci fece un discorso che non fu tecnico ma emotivo: Stavamo vincendo l’Argento…e non perso l’oro (episodio molto emozionante narrato nel film e narrato da Charly) .

I Biglietti per assistere alla proiezione sono disponibili on line su Vivaticket al seguente link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/per-tutti-charly/313412 ed in tutti i punti vendita abilitati in Italia. 

Il film documentario è patrocinato dalla presidenza della Federazione Italiana Pallacanestro, Lega Basket serie A e Fortitudo Bologna. 

Il tour Itinerante non si ferma, e domani farà tappa nella città di Reggio Calabria alle ore 20;45 all’arena dello stretto.

 

Ufficio Stampa

WE for YOU Events&Communication

LBA, la programmazione TV delle prime cinque giornate
In vendita i biglietti per Virtus Bologna - Maxima Roma del 16 settembre