nba camp
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Al termine della partita di Cremona il DG Virtus Paolo Ronci ha parlato ai microfoni di Sky.

Siamo soddisfatti e orgogliosi, vincere a Cremona non è facile, e all’andata eravamo perso. La soddisfazione più grande però è aver vinto mettendo in campi ragazzi giovani: Niang è giovane ma gioca come un veterano, poi Accorsi e Ferrari. Se ci si crede anche con una maglia importante come quella della Virtus i giovani italiani possono giocare. Servono pazienza e coraggio. Noi abbiamo la fortuna di avere un allenatore che non guarda l’età ma come si lavora in allenamento.
Ricorso che quando arrivai nel 2019 si diceva di prestare Pajola in A2. Per fortuna non l’abbiamo fatto, ha avuto coach Djordjevic, e si è potuto allenare con Teodosic e Markovic. Abbiamo avuto veterani come Belinelli e Shengelia, ora abbiamo Hackett, veterani che possono insegnare tanto a questi ragazzi, bisogna avere il coraggio di farli giocare e uscire dai luoghi comuni. Poi non sempre le cose vanno bene, ma anche quando è così bisogna continuare a crederci.
La chimica di squadra? Noi li aiutiamo ma sono i giocatori a lavorare per questo, fin dalla preseason di Asolo. E’ la chimica e l’empatia che ci hanno fatto vincere lo scudetto l'anno scorso, e quest'anno quando vediamo la panchina esultare o alzarsi tutta insieme… sono cose che a noi dirigenti fanno piacere. 
E' una stagione con più di 80 partite, le sconfitte fanno parte del gioco. Bisogna lavorare sull’ambiente quando si perde, avere pazienza. E’ lunga come la regular season NBA, e dagli USA ci insegnano che quando si perde si pensa alla prossima, si lavora sugli errori e soprattutto si mantiene l’ambiente positivo. Così come quando vinci - come stasera - si dimenica subito e si pensa alla prossima.

 

 

 

 

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