nba camp
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(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Flavio Portaluppi è stato ospite di Sport Club su E-Tv.

Tu eri in campo nella finale nel 1996? “Sì, finale molto combattuta. Facemmo playoff incredibili dopo una stagione travagliata, non trovavamo la quadra e grande l'importanza di Blackman che ci diede una grande mano in difesa”

Chi avevi in regia? “Gentile e Bodiroga, che mise un canestro importante in gara 3”

Dallamora ha detto che sei il più grande tiratore che lui abbia mai visto. “Abbiamo giocato contro tante volte. Era un grandissimo talento in un periodo in cui i talenti uscivano spesso, ora è difficile perchè la NCAA è molto più presente in Europa, può reclutare talenti a volte nemmeno talentissimi, e anche alcune cantere, come quella del Barcelona, forse non hanno nemmeno più senso. Servirebbero regole a livelli più alti, accordi tra FIBA e NCAA, per non vedersi sfilare talenti e meno talenti”

Ronci sta facendo una grandissima pesca di talenti in Virtus. “Sono molto contento per Ferrari, che dopo un normale periodo di apprendistato ha fatto due grandi partite con Napoli e Milano. E' stata una buona scelta venire in Virtus anche a stagione in corso, perchè gli dà un vissuto che lo aiuterà per il prossimo anno. Niang è un giocatore clamoroso, con un grande atletismo, e sta confermando le qualità mostrate a Trento”

Anche Diouf. “C'è appena stata la partita tra Milano e Bologna, e si è visto il differente approccio tra le due società verso i giovani”

Moore sarà pronto a breve, cosa ne sarà di Perkovic? “Ne stiamo parlando in questi giorni, sicuramente abbiamo investito tempo e risorse su Moore per recuperarlo e averlo disponibile per poterlo schierare. Siamo stati però anche bravi e fortunati a trovare prima Harris e poi Perkovic; Moore ha avuto un infortunio subdolo, quindi potrebbe avere senso portare avanti la doppia opzione, ora sarebbe tafazziano non cercare di confermare Perkovic non sapendo esattamente come guarirà il piede di Moore”

Quindi tenere entrambi e valutare? “Ci stiamo lavorano. Non è una opinione solo mia, di Caja e della società, ma anche degli atleti. Poi abbiamo ancora un tesseramento, sette partite di stagione regolare, e se dovessimo essere deficitari nel pacchetto lunghi - anche se le fredde cifre dicono che siamo la squadra che prende più rimbalzi - potremo pensare di proporre alla società movimenti con un senso”

Come vedi Milano e Virtus? “Milano è ancora aggrappata a speranze di playin, e visto come era iniziata la stagione va dato merito che si stiano ancora giocando possibilità. Sono contento per Poeta, che conosco avendolo avuto a Cremona: ha avuto una carriera fulminea, spero possa andare avanti in Eurolega. Questo porta via energie in campionato, sono quarti, dietro ad una realtà che si è confermata come Brescia e questo potrebbe complicare il percorso playoff. La Virtus aveva cullato ambizioni europee a inizio stagione, ora pare abbia un po' rinunciato, può avere maggiori energie dopo una annata lunga e faticosa e con assenze che hanno pesato. Sarà un playoff molto interessante, loro sono le favorite ma potrebbero incontrarsi prima della finale”

Nonostante le sfortune siete terzi. Questo vi dà fiducia per puntare all'obiettivo massimo? “A merito del gruppo e dello staff tecnico, devo dire che sono stati molto resilienti. Abbiamo avuto difficoltà fisiche che hanno portato ad una innegabile fragilità in trasferta, riemersa a Livorno dandoci qualche punto di domanda. Ma il gruppo è sempre stato lì, ha combattuto, ha sfruttato la grande spinta del Paladozza che è diventato un fortino inespugnabile a parte la gara con Pesaro. Ora abbiamo partite delicate, delle prime dieci siamo tra quelle con il calendario più complicato, ma abbiamo le nostre carte da giocare. La squadra si è compattata, sa quali sono gli obiettivi da seguire. Abbiamo delle debolezze, di certo non siamo una squadra fisica, ma non paghiamo tantissimo a rimbalzo, abbiamo pochi giocatori capaci di giocare in isolamento ma un sistema di gioco che ci permette degli uno contro uno dinamici, e tutti possono avere le loro possibilità. Giochiamo una pallacanestro molto produttiva”

Essere promossi senza fare i playoff potrebbe dare problemi economici: non sarebbe meglio provarci senza arrivare primi, per migliorare il bilancio? “Non ho mai vissuto in realtà dove si giocava per non vincere. Poi capisco il discorso, ricordo ad esempio il primo anno di Caja, so che questo ha un impatto economico non di poco conto. Ma i giocatori scendono sempre in campo dando il massimo per vincere, e non sarà la società a dire il contrario. Certo, il playoff al Paladozza ha valore economico”

Qualcuno nelle riunioni di Lega ha fatto presente questa anomalia? “Detto che alle riunioni ci va il presidente Tedeschi, ma noi siamo la piazza che muove il maggior numero di spettatori e incassi. Potessimo arrivare sempre a gara 5 in casa vincendole tutte sarebbe un grande beneficio.. è un po' di anni che il movimento non è così economicamente florido, nel 2026 c'è stata Trapani estromessa e Bergamo rinunciataria, per dire”

E' di cattivo gusto che sia uscita in questi giorni l'offerta di Pajola da parte di Milano? “Poteva essere evitato. Poi non sono un nostalgico della pallacanestro che fu, ma in questi 30 anni sono cambiati i modi di giocare e di comunicare. Ormai chiunque può andare sui social e scrivere, un tempo c'erano testate ufficiali e comunicazioni diverse, oggi c'è una deregulation incontrollabile ed è facile fare uscire notizie. Basta un amico con un blog, e può uscire ogni cosa”

Se la Virtus tenesse i giovani attualmente a roster potrebbe essere a posto per tanti anni. Ma molti potrebbero andare via in tempi brevi. “Ormai il basket è questo. C'è la voglia di investire su giovani promettenti, ma la durata dei contratti non corrisponde mai all'effettiva durata del concreto. Non è un gossip, ma si parla già di possibili italiani che l'anno prossimo saranno in NCAA, dove si può andare fino a 26 anni. Era una follia dirlo qualche anno fa”

Sicuri che Benvenuti e Mazzola non rientreranno quest'anno? “Al 99%”

Tu hai opzione per l'anno prossimo? “Sì, con la società che potrà uscire dal contratto”

Quindi ora non potresti fare mercato per la prossima stagione, anche perchè non sai quale sarà la categoria. “Come tutte le squadre che fanno i playoff. Il vantaggio è che, in caso di promozione, la A1 ha molti più margini di manovra visto il mercato straniero: chi viene promosso direttamente ha tutto il tempo del mondo. Poi c'è anche la burocrazia, chi viene promosso a giugno ha sempre tante cose da mettere a posto

L'intero programma andrà in onda questa sera su E-Tv alle 23.30.

 

 

 

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