Flats Service Fortitudo - Sella Cento, il dopopartita

4 verticale, il contrario di trasparente. E' una Fortitudo opaca, quella che porta a casa la vittoria contro Cento rimettendosi al terzo posto girando la gara nel secondo tempo (42-30 il parziale, con frenatina finale) dopo sofferenze su entrambi i lati del campo prima. Alla fine Caja dirà della pressione per fare bene e riscattare la debacle di Livorno, sapendo che un'altra sconfitta sarebbe stata un piccolo dramma sportivo, in una piazza dove ci sono onori, spesso, e oneri, a volte. E' andata, sapendo che in un campionato lunghissimo a volte serve il risultato più che la prestazione, e che ora il calendario diventa complicato anzicheno.
Strana, questa Effe. Il coach dirà che non ci sono problemi di stanchezza, ma allora diciamo che qualche giocatore non è nel suo momento migliore, e questo proprio in uno strano meandro del destino dove si gioca meno - ora altri 10 giorni prima del partitone con Rimini - e quindi si sarebbe immaginato qualcosa di diverso. Meno brillante Fantinelli, e si sa che da qui passa tutto il traffico fortitudino; alterno Sarto, e altri che non sempre sono garantiti. Contro Cento si è tornati a far bene a rimbalzo (47-33) non abusando più di tanto del tiro da 3 (26 tentati, contro 42 da 2: mai così tanti, i tiri da 2, in una singola partita) e chiudendo la porta nel momento decisivo. Ma è ovvio e banale dire che servirà qualcosa di diverso, da avanti in poi. Ah, la questione straniero: nel postpartita Caja ha fatto capire che apprezza Perkovic ma ne nota l'incostanza, e che Moore sarà il preferito, per forza di cose. Ma anche che Moore avrà bisogno di recuperare dopo mesi di stop. Un'altra ventina di giorni, e si capirà il destino dello spot.
Innamoratissimo - Perkovic, appunto, che ha fatto reparto offensivo da solo prima di trovare in De Vico (10 punti suoi nel 20-5 che l'ha girata) un imprevisto aiuto. Proprio De Vico, assieme a Imbrò, sono da sempre osservati speciali: ieri hanno fatto benone il primo, benuccio il secondo.
In preda ad uno spasimo - Della Rosa ha salvato la serata con una tripla ignorante dopo minuti di inspiegabile frenesia, Sorokas lo ha fatto con i rimbalzi dopo una prova in attacco tra le meno produttive dell'anno. Alla fine, anche i meno migliori in campo, un modo per sfangarsela lo hanno trovato.
