Caja, "Non mi infastidisce che chi comanderà abbia già contattato altri allenatori. Gentilini? Non ho rapporti con lui da quasi un anno"

Attilio Caja è stato ospite di Sport Club su E-Tv.
Intanto complimenti, con tutti gli infortuni il terzo posto è stato un bel miracolo. “Sono contento per la società, per i ragazzi che non si sono mai buttati giù malgrado situazioni in cui hanno dovuto spesso cambiare ruolo e hanno mostrato una abnegazione incredibile. Merito loro, ieri è stata una ottima ciliegina sulla torta: le partite sono sempre facili, dopo. La società ci ha assistito nelle nostre richieste, e sono contento per i giocatori aggiunti in corso d'opera: Mastellari ieri, Imbrò in altre situazioni, ci avevano visto giusto e sono stati investimenti a buon fine”
Non si può affrontare la Fortitudo marcando solo Sorokas e Fantinelli, ieri sono usciti fuori anche altri: è il sistema Caja? “In questi tre anni abbiamo sempre fatto dell'organizzazione di gioco un modo di stare in campo per sopperire alle tante assenze. Gara 3 di finale contro Trapani lo dimostra, senza Ogden e Aradori vincemmo comunque. Quest'anno è successo spesso, perchè giocare insieme, di sistema, va oltre il concetto di dare la palla agli stranieri e far fare solo a loro: non è il mio modo di vedere, poi se oltre al sistema hai la qualità allora puoi andare in paradiso. Detto che, in paradiso, ci puoi andare anche con la classe operaia”
Lo step successivo per arrivare al traguardo massimo? “Siamo a 14 vittorie su 18 nel ritorno, nelle 4 perse ci mettiamo il supplementare di Scafati, poi brutta partita a Livorno e brutto quarto a Cividale oltre che Verona: mi piacerebbe mantenere questo livello, avere una buona condizione fisica, aver già dato alla sfortuna quello che dovevamo dare. A livello tecnico abbiamo già la nostra identità, e cercheremo di avere in attacco armi per far canestro in caso di partita non buona delle prime punte”
In questo momento ti sembra di essere alla ‘last dance’? “Sono contento di quello che stiamo facendo, lo vivo con serenità. Io sono arrivato qua grazie al presidente Tedeschi, ora ci potrebbe essere un cambiamento e quindi mi reputo in chiusura. So anche, come riportato da agenti, che si è già mosso per altri allenatori, vice e direttori sportivi, ma ci sta: chi prende il comando decide come fare. Non mi infastidisce”
Ti accusano di ringraziare troppo Tedeschi e poco Gentilini. “Con Gentilini siamo nella stessa diocesi ma non nella stessa parrocchia: è un socio, ma non ci sono altri rapporti. Tedeschi è sempre con noi, negli allenamenti, nelle partite, viene con noi in albergo ed è il nostro interlocutore in caso di problematiche. Non credo che nelle altre società si nominino tutti i soci, di solito si cita sempre il presidente con cui ho rapporti continui”
In caso di promozione, accetteresti di restare? “Hanno già contattato altri allenatori, non è un problema mio. Ripeto, i nuovi faranno come pare a loro”
Quindi ci sono già contatti per un altro allenatore? “Gli agenti parlano, le notizie corrono, ma non c'è niente di strano”
Però tu potresti esere un buon allenatore anche in A1. “Le statistiche su quante partite ho allenato parlano chiaro”
Il tuo carattere ha permesso alla squadra di restare fuori dal clima esterno? “Nella mia vita ho sempre messo la faccia. La squadra non ha percepito nessun sentimento negativo, sono ragazzi molto seri, sanno che tutto quello che fanno è per il loro bene e il loro futuro. Ma Tedeschi è sempre stato con noi, non ci ha fatto mancare niente, è stata una presenza costante così come Portaluppi nel quotidiano: sono stati messi nelle condizioni migliori, non sono andati dietro alle chiacchiere, tanto di cappello a loro. E' stato facile. Io Gentilini non l'ho mai visto, se non dietro alla panchina ad ascoltare quello che dico"
Non hai mai avuto contatti con lui? “Mai. L'ultimo colloquio con Matteo - perchè il padre è un'altra cosa - è stata una cena lo scorso giugno, assieme a Tedeschi e Pennica. Volevo sapere cosa fosse successo rispetto all'anno prima, quando nel 2024 comunque ringraziai Gentilini. Poi, dal mio ritorno, non ho più avuto contatti, e per questo si organizzò quella cena. Lì, con grande imbarazzo, mi disse che non era successo nulla, ma da quel giorno non ho più avuto rapporti. Ad agosto c'è stata una cena con Maurizio Gentilini, persona di livello, pure lì io e Portaluppi cercammo di capire cosa fosse successo, ma non c'è stata possibilità di dialogo. Cosa devo fare, lo zerbino per mantenere il posto di lavoro? Io non faccio propaganda elettorale, parlo con i risultati. Io ho sempre rispetto per chi ci mette i soldi, ma se chiedi un rapporto e non ottieni niente.. non sono l'ultimo arrivato. Io voglio dire che i ragazzi sono encomiabili, nessuno ieri era demoralizzato per la non promozione ma erano tutti contenti per avere tenuto il fattore campo. Ricordo che siamo andati a Brindisi che era 15-1, e lì abbiamo vinto: questo per capire che va bene giocare in casa, ma serve vincere. Io percepisco la stima che ha la gente nei miei confronti, e questo mi carica. Siamo felici, e se racconto queste cose lo faccio senza astio e rancore: mi sto godendo questo ultimo mese, mese e mezzo in Fortitudo, nessuno potrà farmi cambiare questo sentimento"
Nei playoff, Moore o Perkovic? “Il nostro americano a inizio stagione era Moore, poi Perkovic è un professionista serio che ci ha molto aiutato e abbiamo cercato di valorizzarlo: lui ha risposto presente, poi dopo due vittorie con Moore gli ho dato fiducia ma ha avuto problemi di salute. Intanto Moore ha continuato il suo percorso di rientro, quindi è lui il nostro giocatore stando comunque sereni che, in caso di sfortune, c'è dietro di lui un professionista esemplare. Quando si è deciso di prolungargli il contratto, io e Portaluppi ne abbiamo parlato con Tedeschi, di visus al palasport, non potevamo parlare con uno assente”
Ma è vero che il buyout di Mastellari lo ha pagato Tedeschi di tasca sua? “So che io e Portaluppi abbiamo parlato con Tedeschi, e mentre Portaluppi ha parlato con l'agente del giocatore il presidente ha parlato con Micalich, presidente di Cividale. Cosa si siano detti non lo so, ma alla fine l'accordo c'è stato”
Scommetteresti sulla promozione Fortitudo? “Non scommetto ma ci spero”
E sullo scudetto Virtus? “50 e 50, o Virtus o Milano. Forse 51 Milano"
Tra le vostre avversarie, chi temi di più? “Se dico Verona o Pesaro, poi magari perdiamo con Avellino. Parlare adesso è presuntuoso, ora lavoriamo cercando di regalare altre belle giornate ai nostri tifosi: so cosa siano i playoff a Bologna, tutti soldout, tutti i ragazzi a parte Fantinelli sono nuovo, c'è tanta adrenalina”
La lombalgia di Fantinelli? “E' già 15 giorni che sta soffrendo, confido nel nostro staff medico. Non è un'ernia, è una lombalgia”
